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Real Madrid-Inter, due assenze pesanti per Chivu: mancheranno Dimarco e Spence

Immagine del redattore: Samuele Vignati
Samuele Vignati
4 giorni fa
Tempo di lettura: 5 min

I due esterni sarebbero stati preziosi contro i Blancos: qualità e mancino per uno, velocità e duttilità per l’altro


Screenshot dal canale YouTube dell’Inter
Screenshot dal canale YouTube dell’Inter

Questa sera il palcoscenico sarà quello che ogni calciatore sogna di calcare. Alle ore 21:00, al Bernabéu, l’Inter farà il suo esordio europeo contro il Real Madrid in una sfida che mette immediatamente di fronte due delle realtà più importanti del calcio internazionale.


Una partita di questo livello viene inevitabilmente preparata nei minimi dettagli, perché contro una squadra come quella allenata da José Mourinho ogni particolare può spostare l’equilibrio. Cristian Chivu lo sa bene e dovrà affrontare la trasferta madrilena con due assenze che, per caratteristiche e qualità, pesano particolarmente: quelle di Federico Dimarco e Djed Spence.


La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport 252 e in streaming su NOW.


Dimarco, una perdita pesantissima sulla fascia sinistra


La notizia più importante arrivata alla vigilia riguarda Federico Dimarco. L’esterno nerazzurro non sarà infatti a disposizione di Chivu ed è rimasto a Milano dopo il problema al ginocchio accusato nella sfida contro il Napoli.


Gli accertamenti hanno escluso problemi seri, ma la distanza ravvicinata tra la gara di campionato e l’appuntamento del Bernabéu ha spinto l’Inter e lo staff tecnico a non correre rischi inutili. Una decisione comprensibile dal punto di vista della gestione della stagione, ma che inevitabilmente priva Chivu di uno degli uomini più importanti del suo sistema di gioco.


Il mancino di Dimarco sarebbe stato un’arma perfetta


Contro il Real Madrid, Dimarco sarebbe stato probabilmente uno dei giocatori più indicati per una partita nella quale la qualità tecnica e la capacità di sfruttare ogni singola occasione saranno fondamentali. Il suo mancino rappresenta un’arma difficilmente replicabile all’interno della rosa nerazzurra, soprattutto quando l’Inter riesce a portare il pallone sulla corsia sinistra e a trasformare rapidamente un’azione di possesso in una situazione offensiva. Cross, cambi di gioco, palloni tagliati alle spalle della difesa e conclusioni dalla distanza: il numero 32 avrebbe potuto incidere in diversi modi.


Non è soltanto una questione di tecnica individuale. Dimarco garantisce anche corsa, intensità e una conoscenza ormai profondissima dei meccanismi della squadra. La sua assenza costringe Chivu a modificare una delle rotazioni più importanti del suo 3-5-2, con Carlos Augusto destinato a prendere il suo posto sulla fascia. Anche il brasiliano arriva da una prestazione positiva contro il Napoli, ma è evidente che le caratteristiche dei due giocatori non siano perfettamente sovrapponibili.


Spence, l’altra arma che sarebbe servita al Bernabéu


Se l’assenza di Dimarco è quella maggiormente discussa alla vigilia, non bisogna dimenticare quella di Djed Spence. L’inglese sta completando il proprio percorso di riatletizzazione e non è ancora disponibile per una partita che, per intensità e livello dell’avversario, avrebbe potuto rappresentare una situazione ideale per esaltare le sue caratteristiche. Spence avrebbe infatti potuto garantire all’Inter qualcosa di estremamente prezioso contro il Real Madrid: la possibilità di ribaltare rapidamente il campo attraverso la sua velocità.


Quando si affronta una squadra capace di attaccare con tanti uomini e dotata di giocatori offensivi devastanti negli spazi, avere un esterno in grado di percorrere cinquanta o sessanta metri in pochi secondi può diventare un’arma tattica decisiva. Spence avrebbe potuto ricevere il pallone sulla corsia, attaccare lo spazio e costringere il Real a preoccuparsi anche della propria fase difensiva. Non sarebbe stato soltanto un elemento utile in fase di possesso, ma anche un giocatore prezioso per dare respiro alla squadra nei momenti di maggiore pressione.


Anche contro Vinicius sarebbe potuto essere fondamentale


C’è poi un altro aspetto che rende l’assenza di Spence particolarmente significativa: il possibile confronto con Vinicius Jr. Il brasiliano rappresenta uno degli avversari più difficili da affrontare quando trova campo davanti a sé e può sfruttare la propria accelerazione. Contro un giocatore di questo livello servono attenzione, velocità e capacità di accompagnare l’azione senza concedere spazi facili.


In quest’ottica, Spence avrebbe rappresentato un’opzione molto interessante anche dal punto di vista difensivo. La sua velocità avrebbe potuto permettere all’Inter di mantenere un atteggiamento più aggressivo sulla fascia, senza esporsi eccessivamente alle ripartenze madrilene. Naturalmente nessun giocatore può garantire di neutralizzare un talento come Vinicius, ma avere a disposizione un profilo con determinate caratteristiche avrebbe offerto a Chivu una soluzione tattica in più.


Spence avrebbe potuto giocare anche a sinistra


L’importanza dell’inglese, inoltre, non sarebbe stata limitata alla possibilità di impiegarlo sulla corsia destra. Un altro elemento interessante riguarda infatti la sua capacità di giocare anche sulla fascia sinistra. Le prestazioni offerte con l’Inghilterra al Mondiale hanno mostrato come Spence possa sentirsi a proprio agio anche su quel versante del campo, caratteristica che avrebbe potuto renderlo un’alternativa particolarmente preziosa proprio in una serata nella quale sarebbe mancato Dimarco.


In altre parole, con Spence disponibile, Chivu avrebbe avuto una pedina capace di adattarsi a più situazioni tattiche. Avrebbe potuto essere utilizzato sulla destra per dare maggiore spinta e copertura, oppure sulla sinistra per sostituire Dimarco e mantenere comunque una componente importante di velocità e aggressività. È proprio questa versatilità che rende la sua indisponibilità ancora più pesante.


Due assenze che vanno messe sullo stesso piano di quelle del Real


Da giorni l’attenzione si è concentrata sulle assenze del Real Madrid. I Blancos dovranno infatti fare a meno di Arda Güler, Eduardo Camavinga e Bernardo Silva, tutti e tre squalificati. Si tratta di tre giocatori importanti per la squadra di Mourinho e la loro assenza rappresenta senza dubbio un vantaggio potenziale per l’Inter. Le squalifiche derivano da provvedimenti disciplinari della precedente Champions League e hanno privato il tecnico portoghese di tre alternative di grande qualità.


Ma proprio perché si parla tanto delle assenze madrilene, è giusto sottolineare anche quelle nerazzurre. Il confronto non deve trasformarsi in una gara a chi ha più indisponibili, ma in una valutazione equilibrata delle difficoltà che entrambe le squadre dovranno affrontare. Il Real perde tre elementi importanti, mentre l’Inter arriva al Bernabéu senza due giocatori che, per caratteristiche, avrebbero potuto incidere profondamente sull’andamento della partita.


Una notte europea da affrontare senza alibi


L’Inter, però, non può permettersi di trasformare le assenze in un alibi. Il Bernabéu rappresenta una delle sfide più affascinanti che il calendario potesse proporre e proprio per questo sarà necessario dimostrare di essere all’altezza indipendentemente dagli uomini che scenderanno in campo. La squadra arriva inoltre da una rimonta spettacolare contro il Napoli, vinta 3-2 dopo essere stata sotto di due gol, e porta con sé entusiasmo e fiducia.


Dimarco e Spence avrebbero probabilmente rappresentato due soluzioni ideali per affrontare il Real Madrid. Il primo per la qualità del mancino, la corsa e la capacità di creare occasioni; il secondo per velocità, fisicità, versatilità e capacità di accompagnare entrambe le fasi. Chivu, però, dovrà fare senza di loro. E proprio per questo la sfida del Bernabéu sarà anche un test importante per capire quanto questa Inter sia realmente cresciuta.


Perché contro il Real Madrid non basta avere i migliori a disposizione. Bisogna essere capaci di trasformare le difficoltà in motivazioni, mantenere lucidità nei momenti delicati e sfruttare ogni occasione. Il Real avrà le sue assenze, l’Inter avrà le proprie. Ma quando alle 21 il pallone inizierà a rotolare al Bernabéu, tutto passerà inevitabilmente dalla prestazione dei ventidue in campo. E per i nerazzurri sarà il momento di dimostrare che, anche senza due armi importanti come Dimarco e Spence, questa squadra ha comunque le qualità per giocarsela fino in fondo contro una delle squadre più forti del mondo.

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