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Inter, la nuova colonia inglese: chi sono Stones, Spence e Jones

Immagine del redattore: Samuele Vignati
Samuele Vignati
26 ago
Tempo di lettura: 4 min

Tre profili diversi, tre storie differenti e un unico obiettivo: contribuire al nuovo progetto nerazzurro


Screenshot dal canale YouTube dell’Inter
Screenshot dal canale YouTube dell’Inter

L’Inter guarda sempre più verso l’Inghilterra e lo fa con tre operazioni che raccontano una strategia precisa: esperienza internazionale, talento e prospettiva. John Stones, Djed Spence e Curtis Jones sono i tre nuovi inglesi arrivati in nerazzurro, tre giocatori con percorsi differenti ma accomunati dalla formazione nel calcio britannico e dalla voglia di aprire un nuovo capitolo della propria carriera.


Se Stones rappresenta il grande colpo d’esperienza a parametro zero, Spence e Jones incarnano invece investimenti importanti ma orientati anche al futuro, con entrambi legati all’Inter fino al 30 giugno 2031. Tre operazioni diverse, dunque, ma che restituiscono un’immagine chiara della nuova Inter: ambiziosa, internazionale e sempre più attenta a costruire una rosa competitiva anche nel lungo periodo.


John Stones, dieci anni al Manchester City


Il nome più prestigioso del nuovo trio è senza dubbio quello di John Stones.


Nato a Barnsley il 28 maggio 1994, il difensore inglese ha mosso i primi passi proprio nella squadra della sua città, riuscendo ad arrivare fino all’esordio in Championship. A soli 19 anni è arrivata la chiamata dell’Everton, club nel quale Stones ha trascorso tre stagioni fondamentali per la propria crescita.


Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione dei grandi club inglesi e nel 2016 è arrivato il trasferimento al Manchester City. Da quel momento è iniziata una lunga esperienza ai massimi livelli del calcio europeo, durata dieci anni e impreziosita dalla conquista di ben venti trofei con i Citizens. Un palmarès che porta all’Inter un bagaglio di esperienza enorme, costruito tra Premier League, Champions League e grandi appuntamenti internazionali.


Un parametro zero dal peso specifico enorme


L’arrivo di Stones rappresenta anche un’operazione particolarmente interessante dal punto di vista economico.


Il difensore ha firmato con l’Inter un contratto biennale il 30 luglio 2026, arrivando a parametro zero. In un mercato nel quale i cartellini dei difensori di alto livello possono raggiungere cifre molto elevate, assicurarsi un giocatore con il suo curriculum senza dover pagare il costo del trasferimento rappresenta una scelta di grande valore.


Ma al di là dell’aspetto economico, Stones può portare soprattutto leadership e conoscenza del calcio ad altissimo livello. La sua esperienza maturata nel Manchester City può diventare un patrimonio importante per lo spogliatoio nerazzurro, soprattutto in una squadra chiamata ad affrontare una stagione ricca di impegni e grandi obiettivi.


Djed Spence, dalla gavetta inglese alla consacrazione europea


Diverso è invece il percorso di Djed Spence.


Nato a Londra il 9 agosto 2000, l’esterno inglese è cresciuto nelle giovanili del Fulham prima di iniziare il proprio percorso nel calcio professionistico attraverso Middlesbrough e Nottingham Forest. Nel 2022 è arrivato il trasferimento al Tottenham, con la firma di un contratto quinquennale.


La sua esperienza londinese, però, è stata caratterizzata inizialmente da diversi prestiti che gli hanno permesso di accumulare esperienza e minuti: prima al Rennes, poi al Leeds e successivamente al Genoa, dove ha giocato in prestito per sei mesi nel 2024. Una serie di esperienze che hanno contribuito a formare un giocatore più completo e pronto a confrontarsi con realtà differenti.


L’Europa League e il nuovo capitolo nerazzurro


Il ritorno a Londra ha rappresentato una svolta per Spence.


Con il Tottenham ha trovato maggiore spazio e ha contribuito alla conquista dell’Europa League nel 2025, arrivando così all’Inter dopo aver vissuto una fase di crescita importante. Il club nerazzurro ha deciso di puntare concretamente sulle sue qualità, acquistandolo a titolo definitivo per circa 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus.


Spence ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2031, a testimonianza della volontà dell’Inter di considerarlo un investimento destinato a durare nel tempo. Il suo arrivo aggiunge dinamismo, corsa e nuove soluzioni sulla fascia, ma soprattutto consegna alla squadra un profilo ancora giovane, con ampi margini per crescere ulteriormente nel contesto nerazzurro.


Curtis Jones, il talento cresciuto dentro Liverpool


La terza operazione porta invece all’Inter Curtis Jones, centrocampista nato a Liverpool il 30 gennaio 2001.


La sua è una storia profondamente legata ai Reds: dal 2010 al 2019 ha fatto parte delle giovanili del club, prima di essere promosso definitivamente in prima squadra. In totale, con il Liverpool ha collezionato 228 presenze e 22 gol, costruendo progressivamente il proprio percorso all’interno di una delle realtà più importanti del calcio inglese.


Jones ha inoltre vestito la maglia della nazionale inglese a diversi livelli, iniziando dall’Under 15 e arrivando fino all’Under 21, con la quale ha conquistato anche un Europeo. Con la Nazionale maggiore ha raccolto invece una presenza di sei gare, segnando un gol.


Un centrocampista per il presente e per il futuro


Anche l’operazione Jones presenta caratteristiche simili a quella di Spence.


L’Inter ha acquistato il centrocampista inglese a titolo definitivo dal Liverpool per circa 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus, con il giocatore che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2031. La durata dell’accordo racconta chiaramente la volontà del club di puntare sul suo futuro.


Jones arriva a Milano dopo aver trascorso praticamente tutta la propria carriera in un ambiente altamente competitivo e porta con sé una formazione calcistica maturata all’interno di una società abituata a giocare per vincere. Il suo inserimento rappresenta quindi un investimento tecnico e anagrafico, con l’obiettivo di costruire una nuova pedina importante per il centrocampo nerazzurro.


L’Inter scopre una nuova anima inglese


Stones, Spence e Jones non sono semplicemente tre nuovi acquisti provenienti dall’Inghilterra. Sono tre operazioni che raccontano tre momenti diversi della carriera di un calciatore: l’esperienza e il palmarès di Stones, la crescita e la ricerca della consacrazione di Spence, la formazione d’élite e il potenziale ancora da esprimere di Jones.


L’Inter ha scelto di investire su profili differenti, combinando un parametro zero di assoluto spessore con due giocatori giovani acquistati per cifre importanti e vincolati fino al 2031. Una strategia che guarda al presente, ma soprattutto alla costruzione del futuro. E così Milano diventa anche la nuova casa di una piccola colonia inglese pronta a scrivere una pagina inedita della storia nerazzurra.

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