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Champions League, come l’Inter può qualificarsi tra le prime 8: calendario e punti

Immagine del redattore: Samuele Vignati
Samuele Vignati
31 ago
Tempo di lettura: 5 min

I nerazzurri, tra le altre, sfideranno Real Madrid, Liverpool e Borussia Dortmund: ecco la strategia per centrare gli ottavi



Il calendario della League Phase della Champions League 2026/27 è finalmente ufficiale e per l’Inter non poteva esserci un inizio più suggestivo. I nerazzurri inaugureranno il proprio cammino europeo martedì 8 settembre alle ore 21:00, affrontando il Real Madrid al Bernabéu.


Una trasferta che, già da sola, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’intera stagione, ma che quest’anno assume un significato ancora più particolare per la presenza di due grandi ex interisti dall’altra parte del campo: José Mourinho e Denzel Dumfries.


La UEFA ha confermato che la prima giornata della League Phase si disputerà dall’8 al 10 settembre, mentre l’ultima giornata è prevista per il 27 gennaio 2027.


Mourinho e Dumfries, una doppia sfida dell’ex


Al Bernabéu l’Inter ritroverà dunque José Mourinho, tecnico del leggendario Triplete nerazzurro del 2010 e oggi nuovamente sulla panchina del Real Madrid.


Il portoghese conosce perfettamente l’ambiente interista e soprattutto sa cosa significhi affrontare una partita di questo livello con la maglia nerazzurra addosso. A rendere ancora più particolare l’appuntamento sarà poi la presenza di Denzel Dumfries. L’esterno olandese ha lasciato l’Inter nell’estate 2026 dopo 207 presenze, 27 gol, 28 assist e otto trofei conquistati in nerazzurro, trasferendosi a titolo definitivo proprio al Real Madrid.


Per l’Inter sarà quindi una sfida dal forte valore simbolico: da una parte il passato glorioso rappresentato da Mourinho, dall’altra un ex protagonista delle ultime stagioni pronto a difendere i colori del Real.


Ottobre e novembre, il calendario entra nel vivo


Dopo il complicatissimo esordio di Madrid, il calendario offre all’Inter un percorso sulla carta maggiormente gestibile, ma che non dovrà assolutamente essere sottovalutato.


La seconda giornata è in programma martedì 13 ottobre alle ore 21:00 a San Siro contro il Club Brugge, mentre otto giorni più tardi, mercoledì 21 ottobre, sempre alle 21:00, sarà il turno dello Shakhtar Donetsk a Milano. Due partite casalinghe consecutive che potrebbero rappresentare un passaggio fondamentale nella costruzione della classifica.


Novembre proporrà invece due trasferte e una sfida interna: martedì 3 novembre l’Inter volerà a Rotterdam per affrontare il Feyenoord, mentre mercoledì 25 novembre ospiterà lo Stoccarda a San Siro. In mezzo, dunque, ci saranno quattro partite che potrebbero già delineare con maggiore precisione le ambizioni europee della squadra di Cristian Chivu.


Cinque partite da mettere nel mirino


Proprio osservando il calendario nel suo complesso, emerge una considerazione importante. L’Inter dovrà necessariamente cercare di trasformare in punti pesanti gli appuntamenti contro le squadre che, almeno sulla carta, sembrano maggiormente alla sua portata.


Club Brugge, Shakhtar Donetsk, Feyenoord, Stoccarda e Slovan Bratislava rappresentano cinque occasioni che i nerazzurri dovranno affrontare con la massima concentrazione, perché vincere tutte queste partite significherebbe arrivare a quota 15 punti.


Non sarebbe ancora sufficiente, da solo, per avere la certezza matematica di chiudere tra le prime otto, ma permetterebbe all’Inter di costruire una posizione estremamente interessante.


Dicembre porta una trasferta affascinante


Il mese di dicembre regalerà poi un altro appuntamento di enorme fascino. Mercoledì 9 dicembre alle ore 21:00 l’Inter sarà infatti ospite del Borussia Dortmund al Signal Iduna Park.


Sarà la sesta giornata della League Phase e rappresenterà l’ultimo impegno europeo dell’anno solare 2026 per i nerazzurri. Una trasferta in uno degli stadi più caldi e riconoscibili del calcio europeo, contro una squadra che conosce molto bene la Champions League e che può rendere estremamente complicata la serata dell’Inter.


Il calendario, in questo senso, concentra tre delle sfide più difficili della League Phase in tre momenti distinti: il Real Madrid a settembre, il Borussia Dortmund a dicembre e il Liverpool a gennaio.


Gennaio sarà decisivo per la qualificazione diretta


Il nuovo anno si aprirà con due partite che potrebbero avere un peso enorme sulla classifica finale. Martedì 19 gennaio 2027 alle ore 21:00 l’Inter affronterà il Liverpool a San Siro, in una sfida che si ripeterà dopo il confronto della passata stagione.


Una settimana dopo, mercoledì 27 gennaio, i nerazzurri chiuderanno la League Phase in Slovacchia contro lo Slovan Bratislava. L’ultima giornata sarà particolarmente importante perché tutte le partite della League Phase si disputeranno contemporaneamente, rendendo ogni risultato potenzialmente decisivo per la posizione finale.


La lezione delle prime due League Phase


Per capire quanto sarà importante ogni singolo punto bisogna guardare a ciò che è accaduto nelle prime due edizioni della nuova Champions.


Nel 2024/25 l’Inter riuscì a chiudere la League Phase al quarto posto con 19 punti, qualificandosi direttamente agli ottavi di finale.

I nerazzurri ottennero sei vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, concludendo alle spalle di Liverpool, Barcellona e Arsenal.


Nella stagione successiva, invece, il rendimento fu differente: l’Inter terminò al decimo posto con 15 punti, gli stessi del Real Madrid, e fu costretta a disputare i playoff per accedere agli ottavi.


La strategia dell’Inter può partire da quota 15


Ed è proprio qui che il calendario può diventare un alleato dell’Inter. Se i nerazzurri riuscissero a vincere tutte e cinque le partite considerate sulla carta maggiormente alla portata, arriverebbero a quota 15 punti.


A quel punto basterebbe anche un pareggio in due delle tre sfide contro Real Madrid, Borussia Dortmund e Liverpool per raggiungere quota 17. In alternativa, anche una sola vittoria contro una di queste tre grandi avversarie porterebbe l’Inter a quota 18.


Naturalmente si tratta di una previsione e non di una certezza, perché il calcio sfugge a qualsiasi calcolo matematico, ma il ragionamento evidenzia quanto possano essere importanti le gare contro Club Brugge, Shakhtar, Feyenoord, Stoccarda e Slovan.


Non sarà semplice arrivare tra le prime otto


La qualificazione diretta agli ottavi di finale, però, non deve essere considerata affatto scontata.


La nuova Champions ha eliminato la vecchia suddivisione in gironi e ha creato una classifica unica composta da 36 squadre, con otto partite per ciascuna formazione. Le prime otto accedono direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto devono passare dai playoff.


Questo significa che anche una squadra abituata a competere ai massimi livelli europei può ritrovarsi a dover giocare due partite aggiuntive per continuare il proprio percorso. Lo ha dimostrato la stessa Inter nel 2025/26, quando i 15 punti conquistati non furono sufficienti per entrare nella top eight.


Un calendario che chiede continuità


Il vero obiettivo dell’Inter, dunque, dovrà essere quello di evitare passi falsi nelle partite in cui partirà con i favori del pronostico. Le sfide contro le grandi d’Europa possono regalare punti pesantissimi, ma non possono essere considerate il terreno principale sul quale costruire la qualificazione.


La continuità sarà fondamentale e ogni vittoria contro una squadra della propria fascia di rendimento potrebbe avere un valore enorme a gennaio. Il calendario offre all’Inter cinque partite nelle quali provare a costruire la base della qualificazione, prima di giocarsi il resto contro avversarie di primissimo livello.


L’Inter riparte con un obiettivo preciso


Il cammino europeo nerazzurro sarà quindi lungo, impegnativo e ricco di appuntamenti dal grande fascino. Si partirà dal Bernabéu contro il Real Madrid di Mourinho e Dumfries, si passerà per le sfide casalinghe contro Club Brugge, Shakhtar e Stoccarda, per le trasferte contro Feyenoord e Borussia Dortmund, fino ad arrivare alle ultime due partite contro Liverpool e Slovan Bratislava.


L’obiettivo dovrà essere chiaro fin dal primo giorno: accumulare più punti possibile e provare a chiudere la League Phase nelle prime otto. Per riuscirci, la quota 16-17 può essere un riferimento, ma l’Inter dovrà cercare di spingersi ancora più in alto. Perché nella nuova Champions ogni dettaglio conta e, come hanno già dimostrato le prime due edizioni, arrivare tra le prime otto non è mai una cosa scontata.

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