top of page

HOME            EDITORIALI           CALCIOMERCATO           ESCLUSIVE            STORIA

Quando l’Inter soffiò Walter Samuel alla Juventus

Immagine del redattore: Samuele Vignati
Samuele Vignati
29 ago
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 4 ott

La trattativa con il Real Madrid, l’inserimento dei bianconeri e il rilancio decisivo di Moratti: tutti i retroscena dell’affare



L’estate del 2005 rappresentò uno dei momenti più importanti del mercato dell’Inter targata Massimo Moratti. Dopo una stagione chiusa senza lo scudetto, la dirigenza nerazzurra era determinata a costruire una squadra ancora più competitiva per Roberto Mancini.


Tra le priorità c’era quella di rinforzare la difesa con un centrale di livello internazionale, capace di garantire personalità, esperienza e leadership: il nome individuato fu quello di Walter Samuel. Il difensore argentino arrivava da una stagione complicata al Real Madrid, dove non era riuscito a esprimere il rendimento mostrato negli anni della Roma. Soltanto dodici mesi prima i Blancos avevano investito circa 25 milioni di euro per acquistarlo dai giallorossi, convinti di aver assicurato alla propria difesa uno dei migliori centrali del panorama mondiale.


Tuttavia, tra cambi di allenatore, difficoltà collettive e un’annata estremamente negativa del club spagnolo, Samuel finì rapidamente sul mercato. In quel momento iniziò una vera corsa al difensore argentino, una corsa che vide coinvolta anche la Juventus.


La Juventus prova a inserirsi nella trattativa


Per diverse settimane sembrò che l’Inter fosse nettamente avanti nei contatti con il Real Madrid. L’accordo iniziale prevedeva addirittura un prestito oneroso con diritto di riscatto, formula che avrebbe permesso ai nerazzurri di diluire l’investimento economico. Successivamente, però, le trattative subirono un rallentamento dovuto soprattutto agli aspetti finanziari dell’operazione.


Fu proprio durante questa fase di stallo che la Juventus tentò l’inserimento. La società bianconera, reduce dall’acquisto di Patrick Vieira e impegnata nella costruzione della squadra per Fabio Capello, valutò concretamente la possibilità di soffiare Samuel all’Inter. Secondo le indiscrezioni dell’epoca, Luciano Moggi era pronto a sfruttare l’impasse dei nerazzurri per convincere il Real Madrid, arrivando perfino a ipotizzare l’inserimento di Emerson nell’operazione per facilitare l’accordo.


Per alcuni giorni il rischio fu reale. I giornali parlarono apertamente della possibilità che la Juventus riuscisse a beffare l’Inter proprio quando l’affare sembrava ormai vicino alla conclusione.


Moratti non molla e rilancia


Massimo Moratti, però, non aveva alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire il giocatore individuato come perno della nuova difesa interista. I dirigenti nerazzurri continuarono a trattare con il Real Madrid, intensificando i contatti con Marco Branca, Gabriele Oriali e gli intermediari Ernesto Bronzetti e Peppino Tirri.


Nel giro di pochi giorni arrivò la svolta decisiva. L’Inter trovò l’intesa definitiva con il club spagnolo e superò definitivamente qualsiasi tentativo di inserimento della Juventus. La trattativa venne chiusa sulla base di circa 16 milioni di euro, cifra decisamente inferiore rispetto ai 25 milioni spesi dal Real Madrid soltanto un anno prima.


Samuel firmò un contratto quadriennale fino al giugno 2009 con un ingaggio vicino ai 4 milioni di euro a stagione. Fu un autentico capolavoro di mercato.


Il ritorno in Italia del “Muro”


Quando l’operazione divenne ufficiale il 1° agosto 2005, l’Inter riportò in Serie A uno dei difensori più forti della sua generazione. Samuel aveva già dimostrato il proprio valore nei quattro anni trascorsi alla Roma, dove era stato uno dei protagonisti dello scudetto del 2001.


Il Real Madrid aveva deciso di cederlo dopo una sola stagione, ma in Italia nessuno aveva dimenticato il livello mostrato dal centrale argentino. Per questo motivo il suo ritorno venne accolto con enorme entusiasmo dal popolo nerazzurro.


Durante la presentazione, Samuel spiegò chiaramente cosa lo avesse convinto ad accettare l’Inter. Dichiarò che la società aveva dimostrato di volerlo “a tutti i costi”, un segnale di fiducia che aveva fatto la differenza dopo il difficile anno vissuto in Spagna.


Una scelta che si rivelò vincente


Con il senno di poi, quella scelta cambiò la storia dell’Inter. Samuel divenne rapidamente il leader della retroguardia nerazzurra. Soprannominato “The Wall”, il Muro, costruì con Javier Zanetti, Marco Materazzi, Maicon e successivamente Lucio uno dei reparti difensivi più forti della storia del club.


Le sue qualità erano evidenti ogni domenica: senso della posizione, marcatura feroce, anticipo, forza fisica e una capacità straordinaria di leggere le situazioni difensive. Non era un difensore spettacolare, ma tremendamente efficace. Proprio per questo diventò uno degli uomini simbolo dell’Inter di Roberto Mancini prima e di José Mourinho poi.


L’episodio dell’estate 2005 assume quindi un significato ancora maggiore. La Juventus aveva intuito il valore del giocatore e provò realmente a inserirsi nell’operazione, ma fu l’Inter a credere maggiormente nel centrale argentino, investendo una cifra importante pur di riportarlo in Serie A.


Dal mercato ai successi: Samuel entra nella storia nerazzurra


Gli anni successivi dimostrarono quanto fosse stata lungimirante la scelta della dirigenza interista. Walter Samuel disputò nove stagioni con la maglia dell’Inter, collezionando oltre 230 presenze ufficiali e diventando uno dei difensori più vincenti nella storia del club.


Con i nerazzurri conquistò cinque scudetti consecutivi, contribuendo in maniera determinante al dominio nazionale dell’Inter tra il 2006 e il 2010. Vinse inoltre tre Coppe Italia e quattro Supercoppe Italiane, confermandosi un punto di riferimento assoluto della squadra. Il punto più alto arrivò naturalmente nella stagione 2009-2010. Guidata da José Mourinho, l’Inter realizzò lo storico Triplete conquistando Serie A, Coppa Italia e Champions League.


Samuel fu uno dei pilastri di quella cavalcata, formando insieme a Lucio una coppia centrale praticamente invalicabile. In finale contro il Bayern Monaco, il difensore argentino disputò una prestazione di altissimo livello, contribuendo al successo per 2-0 che consegnò ai nerazzurri la terza Coppa dei Campioni della loro storia. Pochi mesi più tardi arrivarono anche la Supercoppa UEFA e il Mondiale per Club FIFA, completando uno dei cicli più gloriosi mai vissuti dall’Inter.


Il colpo che la Juventus non riuscì a completare


Ogni sessione di mercato è fatta di trattative concluse e occasioni sfumate. Quella di Walter Samuel appartiene senza dubbio alla seconda categoria per la Juventus. I bianconeri provarono a inserirsi quando la trattativa tra Inter e Real Madrid sembrava essersi complicata, ma non riuscirono mai a superare la determinazione della società nerazzurra.


Moratti volle Samuel con forza, investì circa 16 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo e consegnò a Roberto Mancini un difensore destinato a diventare una leggenda interista. Guardando oggi il palmarès costruito da Samuel in nerazzurro, è facile comprendere quanto quella scelta abbia inciso sulla storia recente dell’Inter.


Cinque scudetti, tre Coppe Italia, quattro Supercoppe Italiane, una Champions League, una Supercoppa UEFA e un Mondiale per Club raccontano meglio di qualsiasi parola il valore di un acquisto che inizialmente sembrava soltanto un’importante operazione di mercato e che invece si trasformò in uno dei colpi più riusciti dell’era Moratti. La Juventus ci provò davvero, ma Walter Samuel scelse Milano. Scelse l’Inter. E quella decisione cambiò la storia del club nerazzurro.

Commenti


  • Instagram
  • Tic toc
  • Youtube

 LEGGI ANCHE  

bottom of page