Chivu-Mourinho al Bernabeu, ma non solo: la Champions regala all’Inter incroci da brividi

Il sorteggio mette i nerazzurri davanti a tanti volti conosciuti e riaccende ricordi legati al passato recente del club

L’Inter conosce finalmente il proprio cammino nella fase iniziale della Champions League 2026/27. I nerazzurri, inseriti in prima fascia grazie al ranking, hanno pescato un gruppo di avversarie che rende immediatamente interessante il nuovo maxi girone europeo.
Il sorteggio ha infatti messo sulla strada della squadra di Cristian Chivu il Liverpool, il Club Brugge, lo Shakhtar Donetsk e lo Stoccarda, che arriveranno a San Siro, mentre in trasferta l’Inter dovrà affrontare Real Madrid, Borussia Dortmund, Feyenoord e Slovan Bratislava.
Otto partite, otto scenari differenti e soprattutto diversi incroci dal valore particolare, capaci di trasformare una semplice fase iniziale della competizione in un viaggio attraverso il presente e il passato nerazzurro.
Inter contro Liverpool: Curtis Jones sfida il suo passato
Tra le partite più attese c’è sicuramente quella contro il Liverpool, che per l’Inter rappresenterà anche l’occasione per cercare una rivincita rispetto a quanto accaduto nella passata stagione.
I Reds avevano infatti espugnato San Siro per 0-1 grazie a un calcio di rigore trasformato da Szoboszlai, arrivato dopo una discussa decisione arbitrale per una presunta trattenuta di Bastoni su Wirtz. Una sfida rimasta inevitabilmente nella memoria del popolo nerazzurro e che adesso avrà un capitolo completamente nuovo. Il protagonista aggiuntivo sarà Curtis Jones, appena diventato un giocatore dell’Inter dopo una lunga esperienza con la maglia del Liverpool.
Il centrocampista inglese ha lasciato il club nel quale ha costruito praticamente tutta la propria carriera per trasferirsi a Milano per 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus difficili da raggiungere e una percentuale del 10% sulla futura rivendita. Il destino ha voluto che pochi mesi dopo il suo trasferimento dovesse ritrovare proprio i Reds, ma questa volta da avversario e nel suo nuovo stadio.
Curtis Jones, una sfida dal sapore speciale
Per Jones non sarà una partita come tutte le altre. Affrontare il Liverpool significa inevitabilmente confrontarsi con una parte enorme della propria storia calcistica. Dall’altra parte ci saranno compagni, amici e persone con cui ha condiviso per anni lo spogliatoio, ma sul campo non ci sarà spazio per i sentimenti.
L’inglese dovrà difendere i colori dell’Inter e provare a contribuire alla ricerca di una vittoria che avrebbe anche un valore simbolico. San Siro, questa volta, potrebbe diventare il teatro della risposta nerazzurra alla sconfitta della scorsa stagione.
E per Jones ci sarà anche una particolarità ulteriore: non tornerà ad Anfield, ma sarà proprio il Liverpool a presentarsi a casa sua, in quella che è diventata la sua nuova avventura professionale.
Il ritorno al Bernabeu: Chivu contro Mourinho, allievo contro maestro
Ma se c’è una sfida destinata a catalizzare l’attenzione più di tutte, è quella contro il Real Madrid al Bernabeu. Non soltanto per la storia e il prestigio del club spagnolo, ma soprattutto per l’incrocio tra Cristian Chivu e José Mourinho.
L’attuale allenatore dell’Inter ritroverà infatti il tecnico portoghese con il quale ha condiviso uno dei momenti più importanti della propria carriera da calciatore. Nel 2010 Chivu e Mourinho conquistarono insieme la Champions League proprio al Bernabeu, battendo il Bayern Monaco nella storica finale che consegnò all’Inter il Triplete.
Sedici anni dopo, lo stesso stadio tornerà a essere il palcoscenico di un confronto completamente diverso: questa volta Chivu sarà in panchina da allenatore e si troverà di fronte proprio il suo vecchio maestro. Un incrocio che racchiude passato, presente e futuro in novanta minuti.
Denzel Dumfries, dal nerazzurro al Real Madrid
Il match contro il Real Madrid porterà con sé anche un’altra sfida particolarmente significativa. Denzel Dumfries affronterà infatti l’Inter a pochi mesi dalla sua partenza da Milano.
L’esterno olandese ha salutato il club nerazzurro dopo diverse stagioni da protagonista, trasferendosi al Real Madrid attraverso il pagamento della clausola rescissoria da 20 milioni di euro presente nel suo contratto. Anche in questo caso il sorteggio ha creato una situazione dal forte sapore emotivo. Dumfries conosce perfettamente l’ambiente interista, i suoi compagni e il modo di preparare le partite del club.
L’Inter, dal canto suo, dovrà affrontare un giocatore che fino a pochi mesi prima rappresentava una delle proprie principali armi sulla fascia. Vederlo con la maglia blanca al Bernabeu renderà ancora più particolare una sfida già enorme per la squadra di Chivu.
Brugge, doppio incrocio con Stankovic e Sommer
Anche la sfida contro il Club Brugge sarà tutt’altro che banale. Da una parte ci sarà Aleksandar Stankovic, che proprio nella passata stagione ha vestito la maglia del club belga, sfruttando quell’esperienza per compiere un importante salto di qualità.
La crescita mostrata dal centrocampista ha convinto l’Inter a riportarlo a casa attraverso l’esercizio del diritto di recompra fissato a 23 milioni di euro. Adesso Stankovic si troverà davanti la squadra che gli ha permesso di maturare e crescere, ma soprattutto dovrà affrontarla con la maglia del club nel quale è cresciuto calcisticamente.
Sommer torna a San Siro da avversario
L’altro volto familiare sarà Yann Sommer. Il portiere svizzero ha infatti lasciato l’Inter per trasferirsi al Club Brugge a parametro zero e, dopo appena pochi mesi, farà ritorno a San Siro. Sarà inevitabilmente una serata particolare anche per lui.
Sommer ha vissuto momenti importanti in nerazzurro e ha lasciato il club dopo aver rappresentato per un periodo una certezza tra i pali. Ritrovarlo dall’altra parte del campo permetterà ai tifosi interisti di salutare un giocatore che ha fatto parte della storia recente della squadra, ma per novanta minuti tutto passerà inevitabilmente in secondo piano. Anche questo è il fascino di un sorteggio capace di mettere il passato davanti al presente.
Akanji e Mkhitaryan ritrovano ancora il Borussia Dortmund
Un altro ritorno sarà quello di Manuel Akanji al Signal Iduna Park. Il difensore svizzero conosce molto bene l’ambiente del Borussia Dortmund, avendo indossato la maglia giallonera dal 2018 al 2022 prima di proseguire la propria carriera al Manchester City.
Per Akanji non sarà però la prima volta da avversario contro la sua ex squadra. Il difensore aveva già affrontato il Borussia Dortmund nella League Phase della scorsa stagione, quando l’Inter riuscì a imporsi per 0-2 grazie alle reti di Dimarco e Diouf. Il nuovo confronto in Germania rappresenterà quindi una sorta di bis, con Akanji chiamato ancora una volta a sfidare il club che lo ha consacrato ai massimi livelli del calcio europeo.
Ma quella contro il Dortmund sarà anche la sfida dell’ex per Henrikh Mkhitaryan. Il centrocampista armeno ha infatti vestito la maglia giallonera dal 2013 al 2016, dopo aver lasciato proprio lo Shakhtar Donetsk, altra avversaria dell’Inter nella nuova Champions League, dove aveva militato dal 2010 al 2013. Per Mkhitaryan, dunque, il sorteggio ha creato un doppio incrocio con due club che hanno rappresentato una tappa importante della sua carriera.
Pavard ritrova lo Stoccarda a San Siro
Tra gli incroci da segnalare c’è anche quello che coinvolgerà Benjamin Pavard. Il difensore francese ritroverà infatti lo Stoccarda, squadra nella quale ha militato dal 2016 al 2019 prima di trasferirsi al Bayern Monaco.
In quelle tre stagioni Pavard ha collezionato 88 presenze con il club tedesco, contribuendo anche alla promozione in Bundesliga. Anche questo dettaglio aggiunge ulteriore magia a un sorteggio che, partita dopo partita, continua a proporre incroci con ex squadre, ex compagni e vecchie conoscenze.
Un sorteggio che sembra scritto per l’Inter
Alla fine, è proprio questo il particolare fascino del calendario nerazzurro. Non sarà soltanto una questione di punti, classifica e qualificazione alla fase successiva: sarà un percorso costellato di ritorni, rivincite e confronti con il passato. Dumfries e Sommer ritroveranno l’Inter, Curtis Jones il Liverpool, Stankovic il Brugge, Akanji e Mkhitaryan il Dortmund e Pavard lo Stoccarda.
Ma soprattutto Chivu tornerà al Bernabeu, nello stesso luogo in cui sedici anni prima aveva alzato al cielo la Champions League insieme a Mourinho. Allievo contro maestro, passato contro presente, in uno degli stadi più prestigiosi del mondo. Per l’Inter la Champions League 2026/27 non poteva iniziare con un copione più affascinante.









































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