Perché l’Inter ha scelto Jones: i numeri svelano il vero valore del nuovo acquisto

Il centrocampista inglese porta qualità, verticalità e capacità di gestione, con statistiche tra le migliori della Premier League

L’Inter ha scelto Curtis Jones per aggiungere qualità, dinamismo e soprattutto capacità di gestione del pallone al proprio centrocampo. Il classe 2001, arrivato dal Liverpool per 30 milioni di euro più 5 milioni di bonus difficili e una percentuale del 10% sulla futura rivendita, rappresenta un investimento importante ma anche un profilo con caratteristiche particolarmente interessanti per il calcio di Cristian Chivu.
Non si tratta soltanto di un centrocampista capace di occupare più posizioni, ma di un giocatore che negli ultimi anni in Premier League ha costruito una delle sue principali certezze nella capacità di far circolare il pallone in avanti. I numeri relativi alla stagione 2025/26 confermano infatti una caratteristica precisa: Jones è un centrocampista estremamente coinvolto nella costruzione del gioco e, soprattutto, molto efficace quando deve far avanzare la squadra attraverso il passaggio.
Il Liverpool, nel comunicato dedicato alla sua carriera, ha certificato 5.790 passaggi effettuati in Premier League con una percentuale di completamento del 92%.
Il dato che colpisce: primo per passaggi in avanti
Il dato più significativo del confronto con gli altri centrocampisti della Premier League riguarda i passaggi in avanti. Jones è infatti al primo posto sia per numero di passaggi giocati in avanti sia per passaggi in avanti completati, ma anche per la percentuale di riuscita di questa particolare tipologia di giocata.
È un’indicazione importante perché permette di comprendere meglio quale possa essere il suo valore all’interno dell’Inter. Non è semplicemente un giocatore che preferisce il possesso sterile o la circolazione orizzontale: quando riceve il pallone, tende a cercare una soluzione che permetta alla squadra di guadagnare campo.
La sua capacità di giocare in avanti diventa quindi uno strumento per superare le prime linee di pressione e collegare più rapidamente centrocampo e attacco. Anche i dati disponibili sulla sua ultima stagione confermano questa tendenza: DataMB colloca Jones al 99° percentile per passaggi in avanti completati.
Precisione e volume: Jones non spreca il possesso
Un altro aspetto particolarmente interessante riguarda la precisione nei passaggi corti. Anche in questa graduatoria Jones occupa il primo posto tra i centrocampisti della Premier League considerati dal confronto. Non è dunque soltanto un giocatore disposto a rischiare la verticalizzazione, ma anche un elemento capace di garantire continuità alla manovra quando la situazione richiede una gestione più semplice.
Il dato assume ancora maggiore valore se messo in relazione con il volume complessivo dei suoi passaggi: Jones è secondo per passaggi totali e per passaggi completati, così come è secondo per numero di passaggi corti e passaggi corti completati.
In altre parole, l’inglese riesce a combinare quantità e precisione. La sua presenza può consentire all’Inter di mantenere il controllo del pallone senza rinunciare alla possibilità di accelerare improvvisamente attraverso una giocata verticale.
La qualità che può fare la differenza contro il pressing
Ed è proprio qui che Jones può diventare particolarmente interessante nel sistema dell’Inter. Una squadra che vuole costruire dal basso ha bisogno di centrocampisti capaci di ricevere sotto pressione, proteggere il possesso e trovare la soluzione corretta in pochi secondi.
Jones porta con sé un bagaglio maturato in uno dei campionati più intensi d’Europa e in una squadra abituata a giocare con ritmi elevati. La sua capacità di completare i passaggi in avanti può diventare una soluzione preziosa quando gli avversari proveranno ad accorciare sull’Inter, perché permette di superare la pressione senza dover ricorrere necessariamente al lancio lungo.
Il centrocampista inglese può ricevere tra le linee di pressione, attirare un avversario e poi trovare il compagno posizionato più avanti, trasformando una situazione potenzialmente complicata in un’azione di progressione.
Secondo per passaggi verso il terzo offensivo
Un altro dato racconta perfettamente questa propensione: Jones è secondo tra i centrocampisti della Premier League per passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo, non è un dettaglio marginale.
Significa che il suo modo di interpretare il possesso non si esaurisce nella costruzione della prima fase, ma tende a portare il pallone nelle zone in cui la squadra può realmente sviluppare l’azione offensiva. Per l’Inter questo potrebbe tradursi in una maggiore continuità nel collegamento tra centrocampo e reparto avanzato.
Jones non deve necessariamente essere il giocatore incaricato dell’ultimo passaggio: il suo compito può essere quello di portare la squadra nella zona giusta, consegnando il pallone ai giocatori offensivi in condizioni migliori.
Progressione: non solo passaggi, ma avanzamento del gioco
Anche osservando i passaggi progressivi emerge un profilo particolarmente interessante.
Jones è terzo per numero di passaggi progressivi e per passaggi progressivi completati, mentre sale ancora nella graduatoria relativa alla precisione dei passaggi progressivi, dove occupa il secondo posto. Questo equilibrio tra volume e accuratezza è probabilmente uno degli aspetti più intriganti dell’acquisto.
L’Inter non prende soltanto un centrocampista capace di muovere il pallone, ma un giocatore che può contribuire concretamente ad aumentare la velocità con cui la squadra passa da una zona del campo all’altra. DataMB, del resto, lo colloca al 97° percentile per passaggi progressivi completati nella stagione 2025/26.
Tanti tocchi, tanta partecipazione alla manovra
Jones è inoltre secondo per tocchi tra i centrocampisti presi in considerazione. È un dato che completa il quadro: l’inglese tende a essere costantemente coinvolto nella partita. Non è un giocatore che scompare dalla manovra per lunghi periodi, ma un centrocampista che cerca il pallone e partecipa alla costruzione.
Nella Premier League 2025/26 ha totalizzato oltre 2.000 tocchi, un dato che lo colloca al 99° percentile secondo FBPlot. Questo può diventare particolarmente utile per un’Inter chiamata a gestire tante partite e differenti situazioni tattiche, perché avere un centrocampista capace di offrire continuamente una linea di passaggio permette di aumentare le possibilità di uscita dalla pressione.
Jones e la nuova Inter di Chivu
La vera domanda sarà quindi come Chivu deciderà di sfruttarne le caratteristiche. Le statistiche suggeriscono una risposta piuttosto chiara: Jones può diventare un elemento fondamentale per aumentare la qualità del possesso, la capacità di uscire dal pressing e la progressione attraverso il passaggio.
Non è necessario chiedergli di trasformarsi in un giocatore diverso da quello visto in Inghilterra. Al contrario, l’Inter può valorizzare proprio ciò che lo ha reso statisticamente uno dei centrocampisti più efficienti della Premier League nella gestione e nella progressione del pallone.
Se riuscirà a trasferire anche in nerazzurro questa combinazione di volume, precisione e verticalità, l’investimento dell’Inter potrebbe rivelarsi molto più importante di quanto suggerisca il semplice valore economico dell’operazione.









































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