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Stankovic da applausi: i numeri contro il Manchester City fanno sognare l’Inter

  • Immagine del redattore: Nicola Discassi
    Nicola Discassi
  • 3 ago
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 7 ago

I dati parlano chiaro: analizziamo le statistiche della brillante prestazione del centrocampista serbo contro i Citizens



L’Inter esce dall’amichevole di Hong Kong contro il Manchester City con una vittoria ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari, ma oltre al risultato c’è un aspetto che ha inevitabilmente catturato l’attenzione di tutti i tifosi nerazzurri.


Aleksandar Stankovic ha disputato una partita di altissimo livello, dimostrando qualità tecniche, personalità e maturità che difficilmente si vedono in un calciatore così giovane. Contro una delle squadre più forti del panorama mondiale, il centrocampista serbo non si è limitato a fare il compitino, ma ha preso in mano il gioco in numerosi momenti della partita, confermando di avere caratteristiche che possono diventare preziosissime per il presente e soprattutto per il futuro dell’Inter.


Lo zampino decisivo nel gol di Pavard


La rete del pareggio firmata da Benjamin Pavard porta la firma di diversi protagonisti, ma il principale artefice dell’azione è proprio Aleksandar Stankovic.


Tutto nasce da una giocata di altissimo livello: una sventagliata perfetta che cambia completamente il fronte dell’azione trovando Diouf con precisione millimetrica. Un passaggio che ha inevitabilmente ricordato quelli che per anni hanno fatto innamorare i tifosi dell’Inter quando suo padre Dejan illuminava il campo con aperture spettacolari. L’azione però non finisce lì.


Dopo aver avviato la manovra, Stankovic continua a seguirla e si fa trovare nuovamente pronto, ricevendo il pallone e servendo con un tocco morbido Federico Dimarco. L’esterno nerazzurro mette immediatamente il pallone al centro dell’area, dove Pavard deve soltanto appoggiare in rete.


Due tocchi, due giocate intelligenti e decisive nella stessa azione: difficile immaginare un modo migliore per lasciare il segno contro un avversario del calibro del Manchester City.


Precisione assoluta nella costruzione


Le statistiche fornite da Sofascore confermano pienamente quanto visto sul terreno di gioco.


Stankovic ha completato 31 passaggi su 33 tentati, facendo registrare un impressionante 94% di precisione. Un dato che assume ancora più valore se si considera il livello della pressione esercitata dal Manchester City, una squadra abituata a recuperare il pallone in zone molto avanzate del campo. Ancora più interessante è osservare come questa precisione sia rimasta praticamente identica sia nella propria metà campo, con 16 passaggi riusciti su 17, sia nella metà campo offensiva, dove ha completato 15 passaggi su 16.


Questo significa che il giovane centrocampista non si è limitato a giocare all’indietro o in orizzontale per evitare rischi, ma ha saputo mantenere altissima la qualità anche quando cercava di far progredire la manovra.


I lanci lunghi ricordano papà Dejan


Il dato che probabilmente entusiasmerà maggiormente i tifosi nerazzurri riguarda i lanci lunghi. Sei tentativi, sei riusciti. Il 100% di precisione in una giocata così complessa rappresenta un numero che raramente si vede anche tra i migliori registi d’Europa.


Proprio questa caratteristica richiama inevitabilmente alla mente Dejan Stankovic, uno dei centrocampisti più completi della storia recente dell’Inter. Aleksandar non deve convivere con paragoni ingombranti, ma è impossibile non notare come quella capacità di cambiare gioco con naturalezza sembri essere una qualità di famiglia.


Nel calcio moderno riuscire a ribaltare rapidamente l’azione con passaggi di quaranta o cinquanta metri rappresenta un’arma tattica fondamentale, e il giovane serbo ha dimostrato di possederla già con grande naturalezza.


Personalità anche negli ultimi metri


La prestazione di Stankovic non si è limitata alla costruzione del gioco. Il centrocampista ha concluso la sua partita con tre tiri complessivi, due dei quali indirizzati nello specchio della porta.


Numeri che raccontano la volontà di incidere anche nella fase offensiva e di non limitarsi esclusivamente al ruolo di regista. Un centrocampista moderno deve saper accompagnare l’azione, inserirsi e rappresentare una minaccia anche in zona gol.


Stankovic ha dimostrato di avere questa mentalità, cercando la conclusione quando si sono aperti gli spazi e dando l’impressione di poter diventare un giocatore completo sotto ogni punto di vista.


Il lavoro senza palla convince quanto quello con il pallone


Se con il pallone tra i piedi Stankovic ha impressionato, anche il lavoro difensivo merita una sottolineatura. Dodici contributi difensivi complessivi testimoniano una partecipazione continua nella fase di non possesso.


Ha inoltre vinto due contrasti su tre e tre duelli a terra su sei, numeri che evidenziano come non abbia mai tirato indietro la gamba nonostante la differenza di esperienza rispetto agli avversari.


Affrontare giocatori del Manchester City significa confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti del calcio europeo, eppure il giovane centrocampista dell’Inter ha risposto con coraggio, aggressività e concentrazione per tutti i minuti in cui è rimasto in campo.


L’Inter può aver trovato un centrocampista speciale


Naturalmente una sola amichevole non può bastare per emettere sentenze definitive. Il percorso di crescita di un giovane calciatore passa attraverso continuità, pazienza e capacità di confermarsi nel tempo.


Tuttavia, ci sono prestazioni che lasciano sensazioni particolari, perché mostrano qualità difficili da insegnare. La serenità con cui Stankovic ha gestito il possesso, la lucidità nelle scelte, la qualità tecnica dei passaggi e la personalità dimostrata contro un avversario di primissimo livello sono elementi che fanno ben sperare.


L’Inter ha bisogno di costruire anche il proprio futuro e avere in casa un talento con queste caratteristiche rappresenta un patrimonio da valorizzare con grande attenzione.


Le premesse fanno sognare il popolo nerazzurro


Nel calcio è sempre opportuno mantenere equilibrio nei giudizi, soprattutto quando si parla di ragazzi così giovani. Eppure è altrettanto giusto riconoscere quando una prestazione va oltre le aspettative.


Aleksandar Stankovic ha offerto una prova completa, impreziosita da numeri eccellenti e da due giocate decisive nell’azione del gol di Pavard. Precisione nei passaggi, perfezione nei lanci lunghi, qualità nella costruzione, personalità nelle scelte e disponibilità nella fase difensiva: ingredienti che fanno pensare a un centrocampista con un potenziale enorme.


Se queste sono davvero le premesse della sua avventura in prima squadra, allora il popolo nerazzurro può guardare al futuro con grande ottimismo. Perché l’impressione è che l’Inter non abbia soltanto un figlio d’arte in rosa, ma un calciatore destinato a costruirsi una storia tutta sua. E se il buongiorno si vede dal mattino, allora ci sarà davvero da divertirsi.

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