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Inter, Curtis Jones nasconde una qualità che in pochi stanno considerando

  • Immagine del redattore: Samuele Vignati
    Samuele Vignati
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 6 min

L’inglese non è soltanto un centrocampista completo: c’è un dettaglio che potrebbe renderlo ancora più prezioso per i nerazzurri



Quando si parla di Curtis Jones, il primo pensiero va inevitabilmente a un centrocampista moderno, tecnico e completo.


Un calciatore capace di ricoprire praticamente ogni posizione della mediana, dalla mezzala al regista, passando per il trequartista e persino per il mediano in un centrocampo a due. È proprio questa capacità di interpretare più ruoli con naturalezza ad aver convinto, negli ultimi anni, tutti gli allenatori che si sono alternati sulla panchina del Liverpool.


Ma c’è un aspetto che spesso passa inosservato e che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante anche in ottica Inter. Jones, infatti, non è soltanto un centrocampista estremamente duttile: nell’ultima stagione ha dimostrato di poter essere una soluzione credibile anche sulla corsia destra, ricoprendo il ruolo di terzino o esterno con risultati tutt’altro che banali. Una caratteristica che, considerando le esigenze tattiche della squadra nerazzurra, potrebbe rappresentare un valore aggiunto di enorme importanza.


Arne Slot gli ha affidato anche la fascia destra


La dimostrazione più concreta arriva direttamente dalla scorsa stagione. Arne Slot, tecnico che ha guidato il Liverpool, non ha esitato a reinventare Jones in diverse occasioni, utilizzandolo come terzino destro o esterno destro quando le circostanze lo richiedevano. Una scelta che, inizialmente, poteva sembrare dettata soltanto dalle emergenze di rosa ma che, partita dopo partita, ha mostrato come il numero dei Reds possieda caratteristiche perfettamente compatibili con quel ruolo.


Nel corso della stagione Jones ha disputato nove partite sulla corsia destra. Un campione certamente non enorme, ma sufficiente per evidenziare una sorprendente efficacia offensiva. In quelle nove presenze sono arrivati infatti due gol, realizzati contro Brentford in Premier League e Brighton in FA Cup, oltre a un assist decisivo servito contro il Crystal Palace sempre in Premier League.


Numeri che fanno riflettere e che raccontano di un calciatore capace di incidere anche partendo da una posizione molto diversa rispetto a quella che, teoricamente, sarebbe la sua naturale.


Perché Jones può essere convincente anche da terzino destro


La capacità di Curtis Jones di rendere sulla fascia destra non è frutto del caso, ma della combinazione di caratteristiche tecniche e tattiche che si sposano perfettamente con le esigenze del ruolo. Arne Slot ha spiegato come la sua versatilità rappresenti un’enorme risorsa per il Liverpool, sottolineando che Jones possiede qualità che gli permettono sia di difendere sia di attaccare e, soprattutto, una mentalità che lo porta ad accettare con entusiasmo ogni nuova sfida tattica.


In fase di possesso è estremamente sicuro con il pallone tra i piedi, qualità che gli consente di uscire con personalità dal pressing avversario, di portare palla in avanti e di creare superiorità numerica attraverso la conduzione. A questo si aggiungono un’elevata intelligenza posizionale, la capacità di scegliere il momento giusto per pressare e quella di coprire gli spazi lasciati dai compagni.


Non sorprende quindi che Slot abbia deciso di utilizzarlo anche da terzino destro: pur non essendo un difensore di ruolo, Jones garantisce pulizia tecnica, calma nella costruzione, ottima lettura delle situazioni e continuità nelle due fasi di gioco. Caratteristiche che, nel calcio moderno, sono ormai fondamentali per chi occupa quella posizione e che spiegano perché il classe 2001 sia riuscito ad adattarsi con tanta naturalezza sulla corsia destra.


Un dato che racconta tutta la sua efficacia


C’è poi una statistica che forse spiega meglio di qualsiasi analisi quanto Jones sia riuscito ad adattarsi rapidamente alla fascia destra.


Nel complesso della stagione il classe 2001 ha collezionato 49 presenze, mettendo insieme tre gol e tre assist. Ebbene, ben due delle tre reti stagionali e uno dei tre assist sono arrivati proprio nelle nove gare disputate da terzino o esterno destro.


Tradotto in altre parole, la maggior parte della sua produzione offensiva è nata proprio in una posizione che, almeno sulla carta, non rappresenta il suo habitat naturale. Una media decisamente interessante, soprattutto se si considera che il ruolo richiede anche importanti compiti difensivi, attenzione tattica e continue letture delle due fasi di gioco.


Non è un caso che Slot abbia continuato a riproporlo in quella zona del campo. Evidentemente le risposte fornite dal giocatore sono state convincenti sia in fase di possesso sia senza palla.


Perché sarebbe un’opzione preziosa per l’Inter


L’Inter è una squadra che, negli ultimi anni, ha costruito gran parte del proprio gioco sulle corsie esterne. Gli esterni non sono semplici ali, ma rappresentano autentici registi laterali, chiamati ad accompagnare costantemente la manovra, garantire ampiezza, creare superiorità numerica e, allo stesso tempo, ripiegare con continuità.


Avere in rosa un calciatore capace di alternarsi tra il centrocampo e la fascia destra consentirebbe all’allenatore di ampliare notevolmente le proprie soluzioni tattiche. Jones potrebbe essere impiegato da mezzala nelle partite in cui serve maggiore qualità nella costruzione, ma anche spostato sull’esterno quando ci fosse bisogno di un giocatore più tecnico, capace di dialogare nello stretto e di creare occasioni attraverso il palleggio.


La sua predisposizione a giocare in più zone del campo lo renderebbe una pedina estremamente preziosa durante una stagione lunga e ricca di impegni, nella quale la gestione delle energie diventa fondamentale.


Qualità tecnica e intelligenza tattica


Ciò che rende Jones particolarmente interessante non è soltanto la sua duttilità. Il centrocampista inglese possiede infatti qualità tecniche di altissimo livello. Sa proteggere il pallone, è forte nel dribbling, ha una conduzione elegante e riesce spesso a rompere le linee avversarie attraverso il trasporto della sfera.


A questo si aggiunge un’intelligenza tattica che gli permette di comprendere rapidamente le richieste dell’allenatore. Non tutti i centrocampisti riescono ad adattarsi con naturalezza a un ruolo completamente diverso come quello dell’esterno o del terzino. Jones, invece, ha dimostrato di poterlo fare mantenendo un rendimento elevato.


È probabilmente questa combinazione tra qualità tecnica e capacità di interpretare diverse posizioni che lo rende uno dei profili più intriganti sul mercato internazionale.


Il sogno di ogni allenatore


Esistono giocatori fortissimi in un solo ruolo ed esistono giocatori che permettono agli allenatori di cambiare volto alla squadra senza effettuare sostituzioni. Curtis Jones appartiene decisamente alla seconda categoria.


La sua versatilità rappresenta un patrimonio enorme. In una singola partita può partire da mezzala, abbassarsi davanti alla difesa durante la costruzione, allargarsi sulla fascia destra o persino occupare stabilmente quella posizione in caso di necessità.


Per qualsiasi tecnico avere a disposizione un calciatore del genere significa poter modificare assetto e interpretazione tattica semplicemente spostando un uomo di qualche metro. È una caratteristica che negli ultimi anni è diventata sempre più ricercata ai massimi livelli, dove la capacità di adattarsi a sistemi differenti rappresenta spesso la differenza tra una buona rosa e una grande rosa.


Per questo motivo Jones viene considerato uno dei profili più completi della sua generazione. Non eccelle soltanto nelle qualità individuali, ma offre una flessibilità che pochi centrocampisti possono vantare.


Il Liverpool continua a fare muro


Naturalmente tutte queste qualità hanno un peso importante anche dal punto di vista economico. Il Liverpool conosce perfettamente il valore del proprio talento e, soprattutto, è consapevole che Jones potrebbe compiere un ulteriore salto di qualità qualora trovasse continuità assoluta in un nuovo contesto tecnico.


C’è poi un fattore emotivo da non sottovalutare. Jones è un figlio di Liverpool, cresciuto calcisticamente nel club e protagonista di un percorso che lo ha portato dalle giovanili fino alla prima squadra senza mai indossare un’altra maglia. È uno dei simboli dell’identità dei Reds e proprio per questo la società non ha alcuna intenzione di privarsene a condizioni favorevoli.


Nonostante il contratto in scadenza nel 2027, il Liverpool continua infatti a chiedere circa 40 milioni di euro. Una valutazione importante, che testimonia quanto il club creda ancora nelle potenzialità del proprio numero 17 e quanto ritenga concreto il rischio di vederlo esplodere definitivamente qualora dovesse trasferirsi in un altro campionato.


I prossimi giorni diranno la verità


Il mercato, però, insegna che ogni trattativa può cambiare improvvisamente direzione. Molto dipenderà dalla volontà delle società coinvolte e dalle eventuali aperture che potrebbero arrivare nei prossimi giorni.


Dal punto di vista tecnico, è difficile negare come Curtis Jones rappresenterebbe un innesto di grande spessore per l’Inter. Un centrocampista capace di alzare il livello qualitativo della mediana, ma anche un’opzione concreta sulla fascia destra, dove ha già dimostrato di poter incidere con numeri sorprendentemente positivi.


Qualità e duttilità rappresentano probabilmente le due caratteristiche che ogni allenatore sogna di trovare nei propri calciatori e Curtis Jones le possiede entrambe in abbondanza. La speranza dei tifosi nerazzurri è che queste qualità possano essere messe al servizio dell’Inter nella prossima stagione. Se sarà davvero così oppure no, lo diranno soltanto i prossimi giorni di mercato.

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