Se il Como dovesse perdere Nico Paz, l’Inter deve farsi trovare pronta
- Samuele Vignati

- 23 giu
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 5 ago
Se il club lariano non dovesse clamorosamente trovare un accordo con il Real Madrid, i nerazzurri avrebbero il dovere di provarci

L’Inter osserva il mercato con la consapevolezza di dover continuare a ringiovanire la rosa senza rinunciare alla qualità. In questo contesto, c’è una situazione che merita di essere seguita con estrema attenzione e che potrebbe trasformarsi in una delle opportunità più interessanti dell’estate: quella legata a Nico Paz.
Il talento argentino è stato uno dei grandi protagonisti dell’ultima stagione con il Como, confermando tutte le qualità che gli osservatori del Real Madrid avevano intravisto già da tempo. Tecnica sopraffina, visione di gioco, personalità e una naturale predisposizione a giocare tra le linee hanno fatto di lui uno dei giovani più interessanti del panorama europeo.
La questione, però, riguarda il suo futuro. Da una parte il Como vorrebbe trattenere il giocatore e punta a ottenere un rinnovo del prestito per continuare il percorso di crescita iniziato sulle rive del lago. Dall’altra, il Real Madrid sembrerebbe intenzionato a esercitare il diritto di recompra per riportarlo in Spagna e valutare successivamente la soluzione migliore, magari monetizzando immediatamente attraverso una cessione a cifre ben più elevate rispetto a quelle previste dagli accordi precedenti.
Se questa distanza di vedute dovesse portare a una rottura tra i due club, l’Inter avrebbe il dovere di inserirsi con decisione.
Il profilo che manca alla rosa nerazzurra
Negli ultimi anni l’Inter ha costruito una squadra competitiva e solida, capace di imporsi in Italia e di recitare un ruolo importante anche in Europa. Tuttavia, c’è una caratteristica che spesso è mancata all’interno della rosa: la presenza di un calciatore capace di accendere la luce tra le linee, creare superiorità numerica attraverso il dribbling e inventare una giocata imprevedibile negli ultimi trenta metri.
Nico Paz rappresenta esattamente questo tipo di giocatore.
Parliamo di un talento moderno, in grado di coniugare qualità tecnica e intensità, fantasia e disciplina tattica. Un calciatore che non si limita a rifinire l’azione, ma che sa anche partecipare alla costruzione del gioco, abbassarsi per ricevere il pallone e accompagnare la manovra con continuità.
L’Inter dispone di centrocampisti di livello e di attaccanti capaci di fare la differenza, ma da tempo manca un elemento con le caratteristiche del fantasista puro. Un giocatore in grado di rompere gli equilibri quando le partite si bloccano e le difese avversarie si chiudono negli ultimi trenta metri.
Per questo motivo Nico Paz non sarebbe semplicemente un acquisto interessante: sarebbe un acquisto strategico.
Perfetto nel 3-5-2 di Chivu
L’aspetto più interessante riguarda la sua collocazione tattica. Molti considerano Nico Paz esclusivamente un trequartista, ma le sue caratteristiche gli consentono di interpretare diversi ruoli.
Nel tradizionale 3-5-2 dell’Inter potrebbe essere utilizzato come mezz’ala offensiva, una sorta di regista avanzato con libertà di movimento. Una posizione che gli permetterebbe di partire da una zona più arretrata per poi inserirsi negli spazi, dialogare con gli attaccanti e sfruttare la sua capacità di rifinire l’azione.
La sua qualità tecnica gli consentirebbe di ricevere sotto pressione e di creare superiorità numerica anche contro avversari fisicamente strutturati. Inoltre, il sistema di gioco nerazzurro gli garantirebbe coperture adeguate alle spalle, permettendogli di concentrarsi maggiormente sulla fase creativa.
In una squadra che spesso domina il possesso e affronta difese schierate, avere un calciatore con il suo estro potrebbe rappresentare una risorsa preziosa per aumentare la pericolosità offensiva.
L’arma in più in un possibile 3-4-1-2
C’è poi un’altra prospettiva che rende ancora più affascinante l’idea di vedere Nico Paz con la maglia nerazzurra.
Qualora l’Inter decidesse in determinate circostanze di passare a un 3-4-1-2, il talento argentino troverebbe probabilmente la sua collocazione ideale. In quel sistema potrebbe agire da fantasista alle spalle delle due punte, con piena libertà di movimento tra centrocampo e attacco.
Sarebbe il classico giocatore incaricato di collegare i reparti, inventare l’ultimo passaggio e creare occasioni da gol. Una figura che nel calcio moderno continua a fare la differenza quando è interpretata da giocatori di alto livello tecnico.
In questa veste Nico Paz potrebbe valorizzare ulteriormente le proprie qualità, diventando il punto di riferimento creativo della squadra e offrendo all’Inter una soluzione tattica diversa rispetto a quelle viste negli ultimi anni.
La sensazione è che il suo talento sia ancora lontano dall’essersi espresso completamente e che il contesto giusto possa consentirgli di compiere il definitivo salto di qualità.
Il fattore Zanetti può fare la differenza
Oltre agli aspetti tecnici e tattici, esiste poi una componente relazionale che non può essere sottovalutata.
L’Inter può infatti contare su una figura come Javier Zanetti, da sempre una delle personalità più influenti e rispettate del mondo nerazzurro. Il vicepresidente interista conosce molto bene Nico Paz e soprattutto ha un rapporto consolidato con il padre del giocatore.
I due hanno condiviso l’esperienza con la nazionale argentina e nel corso degli anni hanno mantenuto un legame di amicizia che va ben oltre il semplice rapporto professionale. Un rapporto alimentato da incontri frequenti e da momenti trascorsi insieme anche lontano dai campi da calcio.
Non è un mistero che Zanetti e il padre di Nico Paz condividano spesso cene e occasioni conviviali a Milano, spesso proprio nel ristorante gestito dall’ex capitano nerazzurro. In diverse circostanze è stato presente anche lo stesso Nico Paz, segnale di una conoscenza diretta e consolidata tra le parti.
Naturalmente le amicizie non bastano per chiudere un’operazione di mercato, ma in trattative così delicate i rapporti personali possono rappresentare un vantaggio significativo. Poter contare su un canale diretto e su una relazione di fiducia con la famiglia del giocatore potrebbe rivelarsi un elemento importante nel momento in cui sarà necessario convincere il ragazzo a scegliere una destinazione piuttosto che un’altra.
Un investimento per il presente e per il futuro
L’Inter ha spesso dimostrato di saper cogliere le occasioni migliori quando si presentano sul mercato. Nico Paz rientra perfettamente in questa categoria.
È giovane, ha margini di crescita enormi, possiede qualità tecniche rare e conosce già il calcio italiano. Inoltre, il suo valore è destinato ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni, rendendolo non soltanto un rinforzo tecnico ma anche un investimento patrimoniale di grande prospettiva.
Per tutti questi motivi, qualora Como e Real Madrid non dovessero trovare un accordo sul futuro del giocatore, l’Inter non dovrebbe limitarsi a osservare gli sviluppi da spettatrice interessata. Dovrebbe invece muoversi con decisione, sfruttando la propria forza, il proprio progetto tecnico e anche i rapporti privilegiati costruiti negli anni da Javier Zanetti.
Perché Nico Paz sembra essere esattamente quel tipo di calciatore che oggi manca alla rosa nerazzurra: un talento capace di unire fantasia, qualità e imprevedibilità. E occasioni del genere, nel calcio moderno, non passano troppo spesso.









































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