top of page

HOME            EDITORIALI           CALCIOMERCATO           ESCLUSIVE            STORIA

Inter, meglio Stones o Alaba? Ecco su chi dovrebbe ricadere la scelta

  • Immagine del redattore: Samuele Vignati
    Samuele Vignati
  • 13 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 5 ago

Il club dovrà acquistare due difensori senza un budget illimitato. Un campione a parametro zero può essere la chiave



L’Inter è chiamata a una vera e propria rifondazione del reparto arretrato. Con gli addii di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij, la dirigenza dovrà intervenire con decisione sul mercato per consegnare all’allenatore una difesa all’altezza delle ambizioni nerazzurre. È evidente che serviranno almeno due nuovi difensori centrali: uno destinato a rappresentare un investimento importante, magari un profilo giovane o comunque nel pieno della carriera, e un secondo elemento capace di garantire esperienza, affidabilità e profondità senza incidere eccessivamente sul bilancio.


Proprio per questo motivo il mercato degli svincolati potrebbe offrire un’opportunità molto interessante. Due nomi di assoluto prestigio come John Stones e David Alaba sarebbero infatti disponibili a parametro zero, due giocatori che, nonostante qualche problema fisico negli ultimi anni, porterebbero in dote un bagaglio di esperienza internazionale difficilmente eguagliabile. La domanda, quindi, è inevitabile: chi dovrebbe scegliere l’Inter?


Due campioni abituati a vincere


Sia Stones sia Alaba hanno costruito carriere di altissimo livello. L’inglese, nato nel maggio 1994 e quindi oggi trentaduenne, è stato uno dei pilastri del Manchester City di Pep Guardiola, con cui ha conquistato numerosi trofei, tra cui sei Premier League e la Champions League del 2023. Difensore elegante, bravo nell’impostazione e molto intelligente dal punto di vista tattico, è stato spesso utilizzato anche in ruoli ibridi, avanzando in mezzo al campo durante il possesso palla.


David Alaba, nato nel giugno 1992 e oggi trentaquattrenne, non ha certo bisogno di presentazioni. Cresciuto nel Bayern Monaco, ha poi proseguito la sua carriera al Real Madrid, vincendo praticamente tutto ciò che un calciatore possa desiderare. La sua duttilità è sempre stata una delle sue armi migliori: può giocare da centrale, da terzino sinistro e perfino da centrocampista, mettendo sempre al servizio della squadra qualità tecnica e leadership.


L’aspetto economico rende il parametro zero una soluzione ideale


La situazione economica dell’Inter impone scelte intelligenti. È difficile immaginare che il club possa investire cifre importanti per due difensori centrali nello stesso mercato. Se una parte del budget verrà inevitabilmente destinata al titolare destinato a raccogliere l’eredità di Acerbi, allora la seconda operazione dovrà essere sostenibile.


Ecco perché un parametro zero rappresenta una soluzione estremamente interessante. Liberarsi del costo del cartellino significa poter concentrare le risorse sull’ingaggio e sugli eventuali bonus, mantenendo comunque margine per rinforzare altri reparti della rosa. In questo contesto, sia Stones sia Alaba risponderebbero perfettamente alle esigenze economiche del club.


Perché Stones convince più di Alaba


Pur riconoscendo l’enorme valore di entrambi, la sensazione è che l’Inter dovrebbe orientarsi su John Stones.


Il primo motivo riguarda semplicemente l’età. Due anni di differenza, soprattutto quando si superano i trent’anni, possono incidere parecchio sulle prospettive di rendimento. Stones, essendo più giovane di Alaba, offre teoricamente maggiori garanzie dal punto di vista della continuità e potrebbe mantenere un livello elevato ancora per diverse stagioni.


Naturalmente anche lui ha dovuto convivere con alcuni problemi fisici nelle ultime annate, ma resta un difensore che, quando è in condizioni ottimali, possiede caratteristiche perfette per il calcio moderno: sa costruire dal basso, legge benissimo le situazioni difensive ed è estremamente pulito nelle giocate.


L’intesa con Akanji può fare la differenza


C’è poi un aspetto che potrebbe risultare determinante e che spesso viene sottovalutato: la conoscenza reciproca.


Stones ha già condiviso il reparto difensivo con Manuel Akanji al Manchester City, formando una delle coppie più affidabili d’Europa sotto la guida di Guardiola. Insieme hanno conquistato la Champions League e numerosi altri trofei, imparando a conoscersi alla perfezione sia nei movimenti sia nelle letture difensive.


Riproporre quella sintonia anche all’Inter potrebbe facilitare enormemente l’inserimento del difensore inglese. In un reparto completamente rinnovato, partire con due giocatori già abituati a giocare insieme rappresenterebbe un vantaggio non indifferente, soprattutto nei primi mesi della stagione.


Alaba resta una soluzione di altissimo livello


Questo non significa che David Alaba sarebbe una scelta sbagliata. Anzi, l’austriaco continua a rappresentare uno dei difensori più esperti e completi della sua generazione. La sua leadership, la capacità di interpretare più ruoli e il curriculum internazionale sarebbero risorse preziosissime per qualsiasi squadra.


Tuttavia, qualche interrogativo sulle sue condizioni fisiche e sulla carta d’identità rende inevitabile una riflessione. A trentaquattro anni ogni stagione può rappresentare una sfida diversa, soprattutto in un campionato impegnativo come la Serie A, dove continuità e intensità sono fondamentali.


Per questo motivo, pur apprezzando il valore assoluto del giocatore, l’investimento sull’ingaggio di Alaba comporterebbe un margine di rischio leggermente superiore rispetto a quello legato a Stones.


La scelta più logica per il presente e per il futuro


L’Inter dovrà costruire una nuova identità difensiva dopo aver salutato due colonne come Acerbi e De Vrij. Per riuscirci serviranno qualità, esperienza e sostenibilità economica.


L’investimento principale dovrà inevitabilmente essere destinato a un centrale destinato a diventare il punto di riferimento del futuro. Ma accanto a lui un parametro zero di grande esperienza rappresenterebbe la soluzione ideale per mantenere alto il livello della rosa senza compromettere i conti del club.


Tra John Stones e David Alaba, la preferenza dovrebbe andare all’inglese. I due anni in meno rappresentano già un elemento significativo, ma ancora più importante è la conoscenza consolidata con Manuel Akanji, con cui ha condiviso anni di successi al Manchester City culminati nella vittoria della Champions League. Un’intesa già costruita può fare la differenza quando si deve ricostruire un reparto delicato come la difesa.


Per l’Inter sarebbe una scelta razionale, sostenibile e soprattutto coerente con la necessità di coniugare competitività e attenzione al bilancio. Se davvero uno dei due dovesse arrivare a parametro zero, Stones appare oggi il profilo che offre il miglior equilibrio tra esperienza, prospettive e garanzie tecniche.


Commenti


  • Instagram
  • Tic toc
  • Youtube

 LEGGI ANCHE  

bottom of page