Chi è Djed Spence: carriera, caratteristiche e curiosità sul nuovo obiettivo dell’Inter

Aggiornamento: 4 ott
L’inglese del Tottenham è uno dei profili seguiti dalla dirigenza per rinforzare la corsia destra

Il mercato dell’Inter è entrato in una fase delicata. Dopo la cessione di Denzel Dumfries, la dirigenza nerazzurra è chiamata a individuare un nuovo padrone della fascia destra, una delle posizioni più importanti nel sistema di gioco utilizzato negli ultimi anni.
I piani iniziali sono però cambiati rapidamente: Marco Palestra, individuato come primo obiettivo, è finito al Chelsea dopo il blitz del club inglese, mentre l’operazione che avrebbe dovuto portare Anan Khalaili a Milano è definitivamente sfumata a causa della mancata idoneità sportiva concessa dal CONI dopo gli accertamenti medici.
In questo scenario è emerso un nome nuovo, ma tutt’altro che sconosciuto agli appassionati del calcio italiano: Djed Spence. L’esterno del Tottenham è infatti entrato nella lista dei profili valutati dalla dirigenza interista e rappresenta una soluzione che unisce esperienza internazionale, margini di crescita e caratteristiche tecniche perfettamente compatibili con il ruolo di quinto di centrocampo.
Ma chi è davvero Djed Spence? Qual è stata la sua carriera? E perché durante il Mondiale sta giocando con una particolare maschera protettiva? Scopriamo tutto sul possibile nuovo rinforzo nerazzurro.
Le origini londinesi e una crescita fuori dai riflettori
Djed Spence nasce a Londra il 9 agosto 2000. Cresce calcisticamente nel settore giovanile del Fulham prima di trasferirsi al Middlesbrough, società che ne accompagna definitivamente la crescita fino all’esordio tra i professionisti.
A differenza di molti talenti inglesi esplosi fin da giovanissimi nelle grandi accademie della Premier League, il percorso di Spence è stato molto più graduale. Ha dovuto conquistarsi ogni occasione passo dopo passo, dimostrando una forte personalità e una notevole capacità di adattamento.
Con il Middlesbrough debutta in Championship nel 2018 e, pur essendo ancora molto giovane, mette subito in mostra qualità atletiche fuori dal comune. La sua progressione sulla fascia, la facilità nell’uno contro uno e la struttura fisica attirano rapidamente l’attenzione di numerosi osservatori.
L’esplosione con il Nottingham Forest
La vera consacrazione arriva nella stagione 2021-22, quando viene ceduto in prestito al Nottingham Forest.
È l’anno della definitiva esplosione. Spence diventa uno dei protagonisti assoluti della straordinaria cavalcata della squadra allenata da Steve Cooper, contribuendo in maniera determinante alla promozione in Premier League dopo oltre vent’anni di attesa.
Le sue prestazioni convincono tutti. Non solo per le qualità offensive, ma anche per la crescita tattica e difensiva mostrata durante la stagione. In Inghilterra viene inserito tra i migliori giovani del campionato cadetto e il suo valore di mercato cresce rapidamente.
L’approdo al Tottenham e gli anni più complicati
Nell’estate del 2022 il Tottenham decide di investire su di lui acquistandolo dal Middlesbrough.
L’approdo agli Spurs rappresenta il grande salto della carriera, ma le cose non vanno immediatamente come previsto. Lo spazio è limitato e la concorrenza molto elevata.
Per continuare il proprio percorso di crescita arrivano così diversi prestiti, prima al Rennes in Francia, poi al Leeds United e infine al Genoa nella seconda parte della stagione 2023-24, operazione collegata al trasferimento di Radu Dragusin al Tottenham.
Nonostante le difficoltà iniziali, Spence non perde fiducia e continua a lavorare per migliorarsi.
L’esperienza italiana con il Genoa
Nel gennaio 2024 Spence approda al Genoa, dove disputa la seconda parte della stagione di Serie A.
Pur senza diventare un titolarissimo assoluto, riesce comunque a mostrare le proprie qualità atletiche e la capacità di adattarsi a un campionato tatticamente molto diverso dalla Premier League.
L’esperienza italiana gli permette di conoscere da vicino le richieste difensive tipiche della Serie A, imparando a gestire meglio le letture senza palla e i tempi delle marcature.
Si tratta di un dettaglio non trascurabile per un eventuale approdo all’Inter, dove i meccanismi difensivi sugli esterni sono particolarmente complessi.
La rinascita al Tottenham
Dopo i numerosi prestiti sembrava destinato a lasciare definitivamente Londra, invece Spence è riuscito a ribaltare completamente la situazione.
Grazie al lavoro svolto durante la preparazione estiva e alle convincenti prestazioni offerte in stagione, è tornato protagonista con la maglia del Tottenham, guadagnandosi spazio e fiducia.
Le prestazioni positive hanno attirato anche l’attenzione del commissario tecnico inglese Thomas Tuchel, che lo ha convocato con la Nazionale maggiore, permettendogli di vivere anche l’esperienza del Mondiale.
Proprio il rendimento nella competizione iridata ha ulteriormente aumentato il suo valore sul mercato, complicando inevitabilmente qualsiasi trattativa.
Le caratteristiche tecniche: il profilo ideale per la fascia nerazzurra
Dal punto di vista tecnico Spence rappresenta il classico esterno moderno.
Alto circa 1,84 m, abbina una struttura fisica importante a una notevole velocità nello sprint. È uno dei giocatori più esplosivi quando ha campo davanti e possiede una progressione che gli consente di percorrere tutta la fascia con continuità.
Ama puntare l’uomo nell’uno contro uno e possiede una buona qualità nel dribbling in velocità. Riesce ad arrivare frequentemente sul fondo per servire cross ai compagni, ma sa anche accentrarsi per creare superiorità numerica.
Difensivamente è cresciuto molto rispetto ai primi anni della carriera. Oggi è più disciplinato nelle letture e utilizza bene il fisico nei duelli individuali.
Un altro aspetto molto interessante riguarda la duttilità.
Pur essendo un destro naturale, può giocare sia da terzino in una difesa a quattro sia come quinto di centrocampo, ma all’occorrenza può essere impiegato anche sulla corsia sinistra.
Una caratteristica che piace molto agli allenatori moderni e che rappresenta un valore aggiunto anche in una rosa ricca di impegni come quella dell’Inter.
Perché gioca con la maschera protettiva?
Tra le immagini più curiose del Mondiale c’è sicuramente quella di Djed Spence con una particolare maschera protettiva in fibra di carbonio.
La spiegazione risale alle ultime giornate di Premier League, quando il laterale inglese ha riportato una frattura della mascella in seguito a un duro scontro di gioco con Liam Delap, che lo ha colpito involontariamente con una gomitata durante un contrasto.
Per evitare ulteriori complicazioni, i medici gli hanno realizzato una speciale maschera protettiva che gli ha consentito di tornare in campo dopo pochissimi giorni senza compromettere il processo di guarigione.
Ha continuato a utilizzarla anche nelle prime partite del Mondiale come misura precauzionale, salvo poi toglierla gradualmente una volta completato il recupero.
Un carattere costruito attraverso le difficoltà
Uno degli aspetti più apprezzati di Spence riguarda la sua forza mentale.
La sua carriera non è stata lineare. Dopo il grande investimento del Tottenham avrebbe potuto perdersi tra prestiti e occasioni mancate.
Invece ha scelto di continuare a lavorare senza polemiche, migliorando stagione dopo stagione fino a riconquistare spazio in Premier League e addirittura la convocazione nella Nazionale inglese.
Questa capacità di reagire alle difficoltà rappresenta probabilmente una delle qualità che più convincono gli osservatori dei grandi club.
Perché l’Inter lo segue con attenzione
Dal punto di vista tattico il profilo di Spence sembra adattarsi perfettamente alle esigenze nerazzurre.
L’Inter cerca infatti un esterno capace di garantire intensità per novanta minuti, corsa continua, capacità di attaccare la profondità e affidabilità anche nella fase difensiva.
Spence possiede tutte queste caratteristiche e, rispetto ad altri candidati, ha anche il vantaggio di conoscere già il calcio italiano.
Naturalmente l’ostacolo principale resta economico. Le ottime prestazioni offerte negli ultimi mesi con il Tottenham e con la Nazionale inglese hanno fatto lievitare la sua valutazione, rendendo l’operazione tutt’altro che semplice.
Un nome da seguire nei prossimi giorni
Il mercato può cambiare rapidamente, ma Djed Spence rappresenta oggi uno dei profili più interessanti per raccogliere l’eredità lasciata da Dumfries sulla fascia destra dell’Inter.
La sua carriera racconta di un giocatore capace di crescere senza bruciare le tappe, passando attraverso prestiti, esperienze all’estero e momenti complicati prima di conquistare definitivamente la Premier League e la Nazionale inglese.
Velocità, forza fisica, duttilità tattica e mentalità sono caratteristiche che si sposano perfettamente con il calcio richiesto ai quinti di centrocampo moderni. Se la trattativa dovesse entrare davvero nel vivo, l’Inter potrebbe ritrovarsi tra le mani un esterno nel pieno della maturazione calcistica, pronto a raccogliere una delle eredità più pesanti della rosa nerazzurra e a diventare uno dei protagonisti della nuova stagione.







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