L’Inter e Ausilio avanti insieme: il rinnovo prende forma
- Redazione Gazzetta Nerazzurra

- 7 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Il presidente Giuseppe Marotta vuole blindare il direttore sportivo nerazzurro fino al 2029

Tra i grandi protagonisti del ventunesimo scudetto dell’Inter c’è senza dubbio Piero Ausilio. Una figura spesso lontana dai riflettori, poco interessata alle apparizioni televisive o alle dinamiche mediatiche che circondano il calcio moderno, ma decisiva dietro le quinte nella costruzione della squadra nerazzurra.
Nel corso degli anni, Ausilio è diventato uno degli uomini più importanti dell’universo interista. Il suo lavoro silenzioso ma concreto ha contribuito a riportare il club ai vertici del calcio italiano, attraverso intuizioni di mercato, operazioni strategiche e una gestione tecnica sempre più solida e strutturata.
I risultati parlano chiarissimo: negli ultimi sei anni l’Inter ha conquistato tre scudetti e numerosi trofei nazionali, confermandosi come una delle società più vincenti e organizzate del panorama italiano.
Marotta vuole blindare il suo braccio destro
Il presidente Giuseppe Marotta conosce perfettamente il valore del lavoro svolto da Ausilio. Per questo motivo l’intenzione della dirigenza nerazzurra è chiara: continuare insieme ancora a lungo.
L’attuale contratto del direttore dell’area tecnica è in scadenza nel 2027, ma nelle prossime settimane dovrebbero partire i dialoghi per arrivare a un nuovo prolungamento. L’idea dell’Inter sarebbe quella di blindare Ausilio con un accordo che potrebbe estendersi fino al 2029, a conferma della totale fiducia nei confronti di uno dei dirigenti più influenti dell’ultimo ciclo nerazzurro.
La società vuole dare continuità a un progetto tecnico che ha portato stabilità, competitività e risultati. E Ausilio rappresenta una delle colonne portanti di questo percorso.
Dario Baccin, l’uomo nell’ombra diventato indispensabile
Insieme ad Ausilio, anche Dario Baccin dovrebbe ricevere il meritato riconoscimento per il lavoro svolto negli ultimi anni. Il vice direttore tecnico è ormai diventato una figura imprescindibile all’interno dell’organigramma interista. Uomo di fiducia, collaboratore stretto e presenza costante accanto ad Ausilio, Baccin ha avuto un ruolo centrale nella pianificazione tecnica e nella crescita del club.
Non solo mercato e scouting: il dirigente è coinvolto anche nello sviluppo del progetto legato alla Seconda Squadra, una delle iniziative su cui l’Inter vuole investire per costruire il futuro e valorizzare il talento giovanile. La sintonia tra Ausilio e Baccin rappresenta uno dei segreti della stabilità dirigenziale nerazzurra, elemento fondamentale per mantenere alta la competitività della squadra.
Le sirene della Roma e l’interesse dall’estero
I risultati ottenuti da Ausilio non sono ovviamente passati inosservati. Negli ultimi mesi il suo nome è stato accostato anche alla Roma, società che starebbe cercando un dirigente di alto profilo per rilanciare il proprio progetto sportivo. La proprietà dei Friedkin sarebbe alla ricerca di una figura esperta, capace di costruire una squadra vincente e sostenibile. E il profilo di Ausilio corrisponderebbe perfettamente all’identikit ideale.
Tuttavia, quella legata alla Roma appare una pista molto complicata. Il legame tra il dirigente e l’Inter è troppo forte, sia dal punto di vista professionale che umano. Ancora più concrete erano state invece le avances provenienti dall’Arabia Saudita.
Il no all’Al Hilal e la scelta di restare a Milano
Nello scorso autunno Al Hilal aveva tentato seriamente di convincere Ausilio a trasferirsi a Riyad. Sul tavolo era arrivata una proposta economicamente importantissima: un contratto triennale a cifre faraoniche, difficile da ignorare anche per un dirigente già affermato ai massimi livelli europei. Ausilio ha però scelto diversamente.
Dopo attente riflessioni, il dirigente ha deciso di rifiutare la proposta araba e continuare il proprio percorso con l’Inter. Una decisione che racconta molto del rapporto costruito in oltre vent’anni di lavoro con il club nerazzurro. Da semplice osservatore fino a diventare uno degli uomini più influenti della società, Ausilio ha vissuto tutte le trasformazioni dell’Inter moderna, legandosi profondamente all’ambiente e alla storia della Beneamata.
Un rapporto destinato a continuare
Tutti gli indizi portano verso una sola direzione: Ausilio e l’Inter continueranno insieme ancora per molti anni. La società considera il dirigente una risorsa fondamentale non soltanto per il presente, ma anche per il futuro del progetto tecnico. La continuità dirigenziale viene vista come un elemento chiave per mantenere alto il livello competitivo del club, soprattutto in un calcio sempre più complesso e internazionale.
Il possibile rinnovo fino al 2029 rappresenterebbe dunque molto più di una semplice firma contrattuale: sarebbe la certificazione di un rapporto di fiducia totale, costruito nel tempo attraverso lavoro, competenza e risultati.
E mentre il campo continua a regalare soddisfazioni ai tifosi nerazzurri, dietro le quinte l’Inter prepara un’altra mossa importante per consolidare il proprio futuro: tenersi stretto uno degli uomini che hanno contribuito maggiormente al ritorno della squadra ai vertici del calcio italiano.









































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