Inter, tante occasioni ma pochi gol: il paradosso offensivo nerazzurro
- La Gazzetta Nerazzurra

- 14 gen
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I nerazzurri raccolgono poco in rapporto a quello che creano

L’Inter è una delle squadre che crea di più, ma non sempre è una di quelle che segna di più in rapporto alle occasioni prodotte. Un dato che emerge chiaramente analizzando le statistiche e che aiuta a spiegare perché, in diverse partite, il risultato finale sia rimasto in bilico nonostante una netta superiorità sul piano del gioco.
I nerazzurri figurano stabilmente ai vertici per tiri totali, tiri in area e occasioni create. Anche il dato sugli expected goals (xG) racconta di una squadra che, in media, produce un volume offensivo elevato: l’Inter arriva spesso a generare un valore di xG superiore agli avversari, segno di una manovra efficace e di una presenza costante nelle zone pericolose del campo.
Il problema emerge nel confronto tra xG prodotti e gol effettivamente segnati. In più di una gara, la squadra non riesce a “convertire” quanto creato, chiudendo con un numero di reti inferiore rispetto a quanto suggerirebbero le occasioni avute. Questo scarto indica una percentuale realizzativa più bassa rispetto alle aspettative, soprattutto se paragonata alle principali concorrenti, che tendono a massimizzare meglio le opportunità.
Entrando nel dettaglio, l’Inter arriva spesso alla conclusione da posizioni favorevoli, ma con una distribuzione dei tiri che evidenzia diversi tentativi neutralizzati dal portiere o fuori misura. Anche il dato sulle big chances racconta di occasioni importanti non capitalizzate, un aspetto che incide in modo diretto sul punteggio finale. Dal punto di vista collettivo, la squadra funziona: il numero di passaggi chiave, di cross completati e di azioni che portano al tiro è alto. Il sistema produce occasioni sia centralmente sia sugli esterni, e coinvolge più interpreti.
Tuttavia, proprio questa abbondanza non sempre si traduce in efficienza, con fasi di gara in cui l’Inter accumula occasioni senza trovare il gol che chiuderebbe la partita. Questo rendimento sotto porta ha un impatto anche sulla gestione del match. Non trasformare la superiorità statistica in un vantaggio concreto mantiene gli avversari in partita e aumenta il peso di ogni episodio, rendendo più fragile anche una prestazione dominante nei numeri.
In sintesi, le statistiche non condannano la proposta offensiva dell’Inter, anzi la certificano come una delle più produttive. Ma allo stesso tempo evidenziano un nodo chiave: l’efficienza. Ridurre il divario tra occasioni create e gol segnati è il passaggio necessario per rendere i numeri non solo buoni sulla carta, ma decisivi sul campo.




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