Inter, l’obiettivo principale deve essere lo scudetto
- La Gazzetta Nerazzurra

- 5 giorni fa
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In Champions senza investimenti pesanti è dura: adesso testa al campionato

La vittoria dell’Arsenal contro l’Inter di ieri sera racconta molto più di un semplice risultato. In Champions League, contro una delle squadre più ricche e complete d’Europa, i nerazzurri hanno messo in campo orgoglio e organizzazione, ma alla lunga è emersa una differenza strutturale che oggi non può più essere ignorata. I Gunners hanno ritmo, qualità e profondità in ogni reparto: caratteristiche che si costruiscono nel tempo, ma soprattutto con investimenti continui.
Ed è proprio qui che nasce il nodo centrale del discorso. Senza investimenti importanti, competere stabilmente con le altre big della Champions League diventa un’impresa quasi proibitiva. L’Inter ha costruito un progetto serio, sostenibile, spesso virtuoso, ma il calcio europeo di vertice viaggia su binari economici completamente diversi. Quando affronti club che possono permettersi alternative di livello assoluto in ogni ruolo, il margine per restare agganciati alla partita si assottiglia drasticamente.
Alla luce di questo contesto, quanto fatto dai nerazzurri negli ultimi tre anni assume contorni ancora più straordinari. Due finali di Champions League in un triennio rappresentano qualcosa di eccezionale non solo per l’Inter, ma per tutto il calcio italiano. In un’epoca dominata dalla Premier League e dai grandi colossi finanziari, riportare una squadra italiana a giocarsi il trofeo più prestigioso d’Europa è stato un risultato storico, figlio di lavoro, idee e identità.
Proprio per questo, quelle finali vanno lette come un’apice, non come un punto di partenza scontato. L’Inter ha dimostrato di poter superare i propri limiti, ma pretendere che ciò accada ogni stagione, senza un reale salto economico, rischia di creare aspettative fuori dalla realtà.
E allora, guardando a questa stagione, il vero obiettivo dell’Inter deve essere chiaro. La Champions resta un sogno, un palcoscenico da onorare con dignità e ambizione, ma la priorità concreta deve essere lo scudetto. In Italia l’Inter ha ancora le carte migliori per competere fino in fondo, per sfruttare la continuità tecnica, l’esperienza e una rosa costruita per dominare il campionato.
La sconfitta contro l’Arsenal non ridimensiona l’Inter: la riporta semplicemente dentro i confini del reale. Continuare a essere protagonisti in Europa è difficilissimo senza investimenti. Vincere in Italia, invece, è un obiettivo alla portata. Ed è da lì che, oggi, passa il futuro nerazzurro.




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