Inter, anche in Europa iniziano a scoprire Pio Esposito
- La Gazzetta Nerazzurra

- 4 giorni fa
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L’attaccante nerazzurro ha impressionato nel suo ingresso in campo contro l’Arsenal

Nonostante il risultato finale non abbia sorriso all’Inter, la sfida di ieri sera contro l’Arsenal ha lasciato una certezza chiara: Francesco Pio Esposito è ormai una realtà capace di farsi rispettare anche a livello europeo. La sua prestazione è stata talmente convincente da attirare l’attenzione immediata degli avversari, a partire da Mikel Arteta, che ha deciso di correre ai ripari.
Il segnale più evidente arriva proprio dalle scelte del tecnico dell’Arsenal. Dopo le prime difficoltà nel contenere la fisicità e l’impatto dell’attaccante nerazzurro, Arteta ha rinunciato a Mosquera optando per l’ingresso del titolare Gabriel Magalhães. Una decisione che racconta più di mille parole: per fermare Esposito serviva esperienza, struttura e leadership difensiva.
In campo, Pio ha confermato perché quella mossa si è resa necessaria. Fisicamente dominante, sempre pronto a proteggere palla e a far salire la squadra, l’attaccante interista ha messo in costante difficoltà la linea difensiva inglese. Ha vinto duelli, costretto i centrali avversari ad accorciare con tempismo e ha creato spazi preziosi per i compagni, dimostrando una maturità tattica sempre più evidente.
Ma non è stata solo una questione di forza. Esposito ha mostrato personalità e coraggio, cercando la giocata anche nei momenti più delicati della partita. La sua presenza ha dato all’Inter una soluzione offensiva credibile, capace di tenere impegnata una delle difese più solide d’Europa. Ogni pallone giocato è sembrato pesare, ogni contrasto ha trasmesso l’idea di un attaccante che non teme il confronto, nemmeno contro avversari di caratura internazionale.
Il fatto che l’Arsenal abbia dovuto adattarsi a lui è forse il riconoscimento più importante della serata. Non capita spesso che un giovane attaccante costringa una squadra di Premier League a cambiare assetto difensivo per limitarne l’impatto, soprattutto in una gara di Champions League.
Per Pio Esposito, quella di ieri non è stata solo un’ottima prestazione individuale, ma un messaggio forte: può competere, può incidere e può farlo contro chiunque. E se perfino Arteta ha sentito il bisogno di schierare il suo difensore più affidabile per arginarlo, significa che il suo nome ha iniziato a circolare con rispetto anche oltre i confini italiani.
Una serata che, al di là del risultato, segna un altro passo deciso nella crescita di un attaccante che non vuole più essere considerato una promessa, ma una presenza scomoda per chiunque gli si trovi davanti.




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