Inter-Napoli, tra rammarico e consapevolezza: un pareggio che può pesare
- La Gazzetta Nerazzurra

- 12 gen
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Inter-Napoli si chiude con un pareggio che lascia sensazioni contrastanti. C’è il rammarico per una partita che i nerazzurri avevano indirizzato due volte dalla loro parte, andando in vantaggio e mostrando la capacità di colpire nei momenti giusti. Ma c’è anche la consapevolezza che, in gare di questo livello, portare a casa un punto è sempre meglio che uscire sconfitti.
Essere ripresi due volte non può non lasciare un po’ di amaro in bocca. L’Inter aveva dimostrato solidità e concretezza, riuscendo a passare avanti contro un Napoli competitivo e mai domo. In alcuni frangenti è mancata la gestione finale del risultato, quella lucidità che spesso fa la differenza tra una vittoria pesante e un pareggio combattuto.
Allo stesso tempo, però, il risultato va letto con equilibrio. Il Napoli è un avversario forte, costruito per stare ai vertici, e una sconfitta avrebbe avuto un peso ben diverso, soprattutto a livello di morale. Evitare di perdere uno scontro diretto significa continuare a muovere la classifica e mantenere continuità.
Meglio pareggiare che perdere non è una frase fatta, ma una realtà che le grandi squadre conoscono bene. Nel lungo cammino di una stagione, sono spesso questi punti “di mezzo” a fare la differenza, soprattutto quando arrivano in partite complicate e ad alta tensione.
Il pareggio di San Siro non esalta, ma non va sottovalutato. L’Inter esce dal campo con qualche rimpianto, sì, ma anche con la certezza di essere rimasta solida e competitiva. E alla fine della corsa, questo punto potrebbe pesare molto più di quanto sembri oggi.




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