Inter, Oaktree e l’idea del colpo mediatico: serve un nome che sposti davvero gli equilibri
- La Gazzetta Nerazzurra

- 17 gen
- Tempo di lettura: 2 min
La proprietà vorrebbe portare in nerazzurro un giocatore di spessore internazionale già riconosciuto

In Viale della Liberazione il vento è cambiato. Con l’arrivo di Oaktree alla guida dell’Inter, il club nerazzurro ha imboccato una strada diversa, fatta di sostenibilità, controllo dei costi e valorizzazione del patrimonio. Ma chi conosce le dinamiche del calcio moderno sa bene che, a un certo punto, serve anche un segnale forte verso l’esterno. Ed è proprio su questo che la nuova proprietà starebbe ragionando: un colpo mediatico, uno di quelli capaci di ridefinire il posizionamento dell’Inter a livello globale.
Non si parla di semplici rinforzi funzionali o di operazioni “alla Marotta” da manuale. Qui il discorso è più ampio: brand, immagine, appeal internazionale. Per fare davvero rumore, il nome deve essere di primissima fascia. Profili come Vinicius Junior, Rodrygo, Nico Williams o Mohamed Salah rappresentano perfettamente l’identikit del giocatore in grado di spostare attenzione, sponsor e percezione del club.
Parlare di Vinicius Junior sembra utopia, ma è un’utopia diversa. Il brasiliano ha un contratto in scadenza nel 2027. Se il rinnovo con il Real Madrid dovesse complicarsi, la prossima estate potrebbe aprirsi uno spiraglio. Costi altissimi, certo. Ma sarebbe il classico colpo “alla Moratti”: uno dei volti più riconoscibili del calcio mondiale, capace di spostare equilibri sportivi e commerciali. Difficile? Sì. Impossibile? Non per definizione.
Più realistico è il discorso Rodrygo. Meno mediatico di Vinícius, ma straordinariamente completo. Tecnica, duttilità, abitudine alle grandi notti europee. Se il Real dovesse fare scelte drastiche in attacco, lui potrebbe diventare un’occasione. Sarebbe un colpo da big europea, non da outsider.
Poi c’è Nico Williams, forse il nome più interessante in ottica strategica. Giovane, europeo, già protagonista con la Spagna, appeal enorme tra i tifosi più giovani. Sarebbe un colpo che avrebbe un impatto mediatico immediato. Uno di quelli che accende San Siro e fa parlare tutta Europa.
E infine Mohamed Salah. Qui entriamo nella dimensione del fuoriclasse globale. Salah è un brand, un’icona, un calciatore che da solo vale mercati interi. Portarlo a Milano significherebbe spalancare le porte a sponsor, visibilità in Medio Oriente e una risonanza che l’Inter non vede dai tempi dei grandi colpi dell’era Moratti.
Anche profili giovani e tecnici come Nico Paz, Arda Guler o Franco Mastantuono potrebbero rappresentare soluzioni ideali per il futuro dell’Inter. Talenti offensivi, capaci di muoversi tra le linee, uniscono qualità tecnica, visione di gioco e margini di crescita importanti. Inoltre, provenendo dal Real Madrid, uno dei club più riconosciuti e seguiti al mondo, amplificherebbe enormemente l’impatto mediatico sull’universo nerazzurro.
Il punto, però, non è limitarsi a questi nomi. Il concetto è il calibro. Se Oaktree vuole davvero piazzare il colpo mediatico, il profilo dovrà essere quello: top player riconoscibile ovunque, capace di far parlare l’Inter in ogni angolo del pianeta.




Commenti