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Stankovic si merita una chance nell’Inter dei grandi

  • Immagine del redattore: La Gazzetta Nerazzurra
    La Gazzetta Nerazzurra
  • 4 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 9 gen

Il figlio d’arte sta crescendo sempre di più e il ritorno a Milano potrebbe essere la scelta giusta



Nel cuore del Belgio, tra le fila del Club Bruges, sta sbocciando un talento che l’Inter conosce bene: Aleksandar Stankovic. Figlio di Dejan, leggenda nerazzurra, cresciuto nel vivaio interista, il classe 2005 sta vivendo una stagione da protagonista, tanto da spingere l’Inter a considerare seriamente l’ipotesi di esercitare la clausola di recompra.


Stankovic non è solo un cognome pesante: è un centrocampista moderno, intelligente, con visione di gioco e personalità. Al Bruges ha trovato continuità, fiducia e un contesto ideale per maturare. In pochi mesi è diventato una pedina fondamentale, guadagnandosi spazio anche in Champions League, dove ha mostrato personalità da veterano.


Il suo stile ricorda quello di un regista classico, ma con la capacità di adattarsi anche a ruoli più dinamici. È un mediano che sa verticalizzare, pressare alto e leggere le fasi di gioco con lucidità. In un’Inter che ha costruito il proprio successo su un centrocampo solido e tecnico, Stankovic rappresenta un profilo perfettamente compatibile.


Stankovic è cresciuto con la maglia dell’Inter addosso. “Siamo nati con quei colori”, ha dichiarato. In un calcio sempre più globalizzato, avere in rosa un giocatore che sente il peso e l’onore della maglia è un valore aggiunto. Nel Bruges, Stankovic ha saputo imporsi in un campionato competitivo, dimostrando maturità e leadership. Il salto di qualità è evidente, e il suo margine di crescita è ancora ampio. La clausola di recompra fissata a 23 milioni nel 2026 (25 nel 2027) è un investimento ragionevole per un talento che potrebbe valere molto di più nel giro di un paio d’anni.


Stankovic non ha mai nascosto il suo amore per l’Inter. “Anche se ora sono al Bruges, sarò sempre un tifoso nerazzurro”, ha detto con emozione. E se il destino, come spesso accade nel calcio, ama le storie a lieto fine, il ritorno a Milano potrebbe essere più di una suggestione: potrebbe essere la scelta giusta, per lui e per l’Inter.

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